Cronaca

Castellammare - Operatori ecologici a rischio coronavirus, i sindacati chiedono un incontro al ministro Costa

Tavolo urgente richiesto dai sindacati nazionali FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI e la FIADEL

di genesp


Poche garanzie e lavoratori costantemente a rischio, i sindacati scrivono al ministro dell'Ambiente Giuseppe Costa per denunciare le precarie condizioni degli operatori ecologici. In questa emergenza coronavirus, uno dei servizi essenziali garantiti è proprio quello della raccolta dei rifiuti ma secondo FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI e la FIADEL il Governo ha dimenticato, a loro dire, di garantire le giuste contromisure al personale impiegato. "Come Organizzazioni Sindacali - spiegano - sollecitiamo con forza ogni giorno le imprese per acquistare le mascherine, le tute mono uso, i sanificanti ma, le logiche del mercato internazionale, le limitazioni sulla logistica, i fermi di lungo periodo per varie ragioni o le indicazioni date alle imprese produttrici di privilegiare alcuni territori rispett

o ad altri, fanno sì che il governo dei dispositivi sia lasciato a logiche del tutto estranee a garantire un servizio essenziale come la raccolta dei rifiuti". Uno dei rischi è proprio quello di recarsi a casa dei cittadini contagiati per portare via i rifiuto. Per questo motivo hanno chiesto al Ministero un incontro urgente per discutere delle difficoltà e di applicare le necessarie contromisure come accaduto per altri settori. Proprio per la raccolta rifiuti a Castellammare di Stabia il Comune ha affidato alla ditta Am Tecnology, che già gestisce il servizio dell'igiene urbana, il compito di prelevare i rifiuti dalle abitazioni dei cittadini affetti da Covid-19. Per loro ci sarà un calendario diverso oltre che uno smaltimento diverso come previsto dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).


martedì 31 marzo 2020 - 16:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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