Omicidio Vuolo, arrivano le richieste di condanna della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Il processo vede imputati davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Napoli Renato Cavaliere, Catello Romano e Salvatore Belviso, a quel tempo facenti parte del clan camorristico dei D'Alessandro. Il pubblico ministero dell'Antimafia partenopea Claudio Siragusa ha chiesto l'ergastolo per Cavaliere, esecutore materiale dell'omicidio, e per Romano, che guidava lo scooter sul quale i due raggiunsero il luogo dell'agguato, mentre diciotto anni è la richiesta per Belviso, ex capoclan di Scanzano ed oggi collaboratore di giustizia. I fatti risalgono al marzo del
2009 quando i killer raggiunsero il negozio di frutta e verdura ubicato al rione "Capo Rivo" in pieno centro antico a Castellammare. Lì infatti Vuolo, narcotrafficante e punito per un debito con la cosca, cercò di nascondersi ma non ci fu modo di scampare all'agguato. L'allora boss Belviso fece da palo e avvertì i sicari della presenza di Vuolo per far partire la missione omicida. Ma non è solo l'omicidio Vuolo al centro del processo. I tre camorristi sono anche accusati di tentato omicidio di un passante che per caso passava di lì e che venne inseguito e solo per una caduta dallo scooter da parte dei killer si salvò.