Nessuno sconto per i boss Massimo Scarpa e Michele Omobono dalla Corte di Cassazione di Roma. I giudici capitolini hanno infatti confermato l'ergastolo per i due leader della camorra di Castellammare colpevoli di essere i mandanti degli omicidi di Giuseppe Verdoliva e Antonio Martone portati a termine nel 2004. Confermate anche le pene per Raffaele Martinelli e Giovanni Savarese (17 anni per entrambi) e Raffaele Carolei (17 anni e mezzo), imputati nello stesso processo con i rispettivi boss. Secondo quanto ricostruito dall'accusa grazie alle testimonianze di diversi collaboratori di giustizia, gli omicidi furono ordinati nell'ambito della terribile faida interna di D'Alessandro di Scan
zano che vide protagonista proprio il duo Scarpa - Omobono. Gli scissionisti programmarono le loro vittime per colpire la famiglia di Michele D'Alessandro: Verdoliva era infatti un suo strettissimo collaboratore mentre Martone era il fratello di lady camorra Teresa Martone.
Quest'ultimo fu raggiunto nell'area portuale stabiese da due sicari che lo crivellarono di colpi. Per lui non ci fu nulla da fare: la crudeltà del commando armato fu tale che morì sul colpo. A distanza di qualche settimana anche Verdoliva fu vittima della sanguinosa faida di camorra. L'uomo fu ucciso poco prima del suo ingresso a Fincantieri, indotto nel quale lavorava da alcuni anni.