Cronaca

Castellammare - Ombre sul voto, al via i primi interrogatori

Sentiti dalle autorità le due persone che sono state denunciate per aver fotografato la scheda elettorale in cabina.


Ombre sul voto, al via i primi interrogatori dopo le denunce. A far luce sul presunto voto di scambio e sulle pressioni della camorra nel primo turno di elezioni stanno lavorando i magistrati della Procura di Torre Annunziata e quelli della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. La procura ordinaria, insieme alle forze dell’ordine, ha ascoltato le due persone, padre e figlia, che alla sezione 44 del rione Cicerone sono state sorprese a fotografare la scheda elettorale. Dovranno chiarire se quella foto sarebbe servita a riscuotere una “ricompensa” dal candidato votato, e pure lo stesso candidato designato sulle due schede incriminate potrebbe essere ascoltato dagli inquirenti nei prossimi giorni.

Altro punto a cui lavora la procura oplontina è il presunto caso del materiale di propaganda elettorale che sarebbe stato distribuito insieme a pacchi alimentari nei giorni a ridosso del primo turno di votazioni a Castellammare di Stabia. In realtà su questo caso lo stesso candidato, addetto alla distribuzione dei pacchi, ha precisato che quella iniziativa si stava svolgendo già dai mesi precedenti alle elezioni. Sull'episodio ci son

o state le denunce di Tonino Scala prima e Andrea Di Martino poi. Lo stesso candidato, inoltre, ha fatto sapere che a sua volta ha provveduto a denunciare Di Martino per diffamazione.

I casi più delicati, invece, li sta seguendo l’antimafia che ha avviato le indagini prendendo in esame la denuncia presentata dal candidato della coalizione delle civiche Andrea Di Martino. Quest’ultimo ha denunciato due episodi: l’essere stato avvicinato tra il Savorito e Moscarella da alcuni personaggi che gli avrebbero fatto capire che la sua presenza nei quartieri non era gradita così come quella dei suoi candidati al consiglio comunale per poi essere allontanato; il secondo caso riguarda la vettura di un noto pregiudicato parcheggiata davanti ad un’area al rione Fontanelle dove Di Martino avrebbe dovuto tenere un comizio elettorale. Le denunce di Di Martino all’Antimafia si vanno ad aggiungere a quelle presentate dall’ex sindaco Toni Pannullo che disse a chiare lettere di avere “il fiato sul collo della camorra”. Per ora le inchieste sono ai primi passi ma non sono esclusi sviluppi nelle indagini nelle prossime settimane.


domenica 1 luglio 2018 - 10:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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