Politica & Lavoro

Castellammare - Ok al concordato per Nuove Terme, ma i beni si accingono a finire all'asta

Determinante la sentenza favorevole ai termali, rispetto ai quali il liquidatore Vincenzo Sica annuncia l'intento di rivolgersi alla Procura e alla Corte dei Conti.

di red


Nessun creditore si oppone al concordato. Il decreto di omologa da parte dei giudici appare ormai cosa fatta, a seguito dell'udienza che oggi ha avuto luogo presso il tribunale di Torre Annunziata. Va a buon fine l'azione messa in campo da Sint per evitare il fallimento della partecipata comunale in liquidazione. Ma il patrimonio delle Nuove Terme si accinge comunque ad essere alienato, a fronte della sentenza della Corte d'Appello di Napoli che ha premiato i lavoratori termali, di fatto reintegrati in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel 2015, ritenuto ille

gittimo in attesa della Cassazione. Il commissario liquidatore Vincenzo Sica è pronto a rivolgersi alla Procura e alla Corte dei Conti, rispetto alla vicenda che vede attualmente "i lavoratori pretendere gli emolumenti mensili da un'azienda di fatto in liquidazione e non più operativa". La mole debitoria di Sint, d'altra parte, è tale da imporre al momento la vendita dei beni all'asta. E quel che resta delle Nuove Terme potrebbe passare presto nelle mani dei privati, per cambiare radicalmente volto al destino dello stabilimento del Solaro.


martedì 17 maggio 2022 - 17:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro