Cronaca

Castellammare - Nuovo furto in vesuviana. Un tracollo senza fine del trasporto locale

Alla stazione di Ponte Persica malviventi scippano cellulare ad un giovane. Poca sicurezza per un servizio fantasma e sempre più costoso.

di Massimiliano Palumbo


   Immagine di repertorio

E' notizia di oggi l'ennesimo caso di aggressione ad un viaggiatore della Vesuviana. Questa volta si è trattato di un giovane che, mentre il treno era fermo alla stazione di Ponte Persica, si è visto scippare da due malviventi il telefono cellulare. Nessun ferito, nessun vigilante o preposto alla sicurezza, ma attimi concitati e viaggiatori sempre più impauriti e angoscianti.
Il trasporto in Campania, sopratutto quello su rotaia è in crisi perenne, pochi fondi di volta in volta tagliati, spesso spesi male o peggio buttati in opere mai finite. Da Gennaio i viaggiatori hanno subito anche il cambio - che guarda caso si traduce in aumento - delle tariffe: non più il (caro) biglietto unico per poter usare più mezzi, ma uno per ogni corsa. E ovviamente i costi sono saliti ancora, come se non fossero già abbastanza sostenuti. Il problema, però, è che ad un determinato costo del biglietto non corrisponde un'equivalente qualità del servizio: dalla condizione delle carrozze, alla puntualità e affidabilità dei treni, alla pulizia, alla manutenzione (assurdo che nel 2015 piova dentro le carrozze!), alla sicurezza.
Ci hanno sempre detto che buona parte della colpa è dell'endemico mancato acquisto dei biglietti, i cosìdetti 'portoghesi'. Verissimo. Un problema che va a braccetto - qualcuno direbbe fomentato - dall'altrettanto endemica mancanza di controlli e controllori. E i tornelli lasciati incustoditi, anche nelle stazioni principali come piazza Garibaldi, non vanno esattamente nella direzione giusta per risolvere il problema, ecco.
Basterebbe fare l'esempio della stazione di Pioppaino per capire il livello di sciatteria raggiunto dal servizio di trasporti locale. Qualche anno fa, un camion troppo alto, passando sotto il ponte che collegava la stazione con la strada, si è portato via quest'ultimo. Non sappiamo se il camionista è stato riconosciuto e fermato, se l'assicurazione abbia pagato o meno i danni, ma quello che è sotto gli occhi di tutti &egra

ve; che l'apertura al pubblico del cancello secondario, da momentanea è diventata definita. In questo modo, i passeggeri non passano neanche più davanti alla biglietteria, visitata ormai solo da chi ha un pò di buon cuore e vuol far compagnia al povero cassiere vittima della solitudine. I tornelli, che poche volte avevano funzionato, sono diventati ora totalmente inutili, i passeggeri camminano allegramente sui binari senza che nessuno gli abbia mai rimproverato nulla - anzi spesso camminano a fianco di chi invece dovrebbe redarguirli.
Questa totale assenza di controlli, ma anche di amor proprio verso il proprio lavoro e la propria azienda, è riscontrabile praticamente in ogni stazione, tranne nelle giornata dedicate al massacro in cui fanno la loro comparsa i controllori. Ad ascoltare vox populi, "non conviene fare il biglietto, tanto, male che vada, se prendo due multe ho comunque risparmiato." Il che la dice lunga sia sulla probabilità percepita di essere controllati sia nell'educazione civile dei più, incapaci di capire che un biglietto va fatto perchè si usufruisce di un servizio e non per paura della contravvenzione.
Il problema grosso, però, è che l'assenza di personale che filtra le persone ai tornelli permette a chiunque, proprio chiunque, di entrare nelle stazioni e quindi sui treni. Borseggiatori italiani o stranieri, mendicanti di ogni tipo, gruppi di ragazzini con l'unica idea di dar fastidio al malcapitato di turno. Il che si traduce negli ormai tristemente frequenti atti criminali di cui molti viaggiatori - e carrozze - sono vittime o spettatori.
Certo, i problemi derivano sopratutto dalla cattiva dirigenza, dall'uso clientelare che ne ha sempre fatto la politica e che, nel tempo, ha inciso poi sulla qualità del servizio offerto e dell'amore dei lavoratori verso la propria azienda. E pensare che la Vesuviana dovrebbe essere il mezzo ideale e principale per trasportare la ricchezza dei turisti dalla grande stazione di Napoli all'hinterland. Gran bel biglietto da visita.


venerdì 20 febbraio 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca