Non c'è trucco e non c'è inganno nell'installazione dei 500 nuovi cestini verdi sparsi per il centro storico stabiese. Nelle ultime ore le 'lamentele' di qualche residente erano giunte fino a palazzo Farnese, dove il consigliere Tonino Scala aveva fatto notare all'amministrazione come il montaggio dei contenitori sui pali della segnaletica verticale violasse lo Statuto. «Nulla di più sbagliato - ha rivelato a StabiaChannel.it l'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Russo -. Ho controllato le norme vigenti in merito, e l'unico divieto esplicito impone di non integrare nella segnaletica indicazioni di tipo pubblicitario, ad esempio su che direzione prendere per raggiungere ristoranti o locali. Niente vieta di utilizzare i pali».
La scelta, che a molti era parsa decisamente 'border line' poggia le sue fondamenta sulla voglia dell'amministrazione di sveltire i tempi dell'installazione. «Parliamo di centinaia di cestini previsti già dal vecchio capitolato - ci spiega Russo -, la nostra priorità era garantire ai cittadini un servizio immediato, che non si perdesse nei meandri della burocrazia. La realizzazione di appositi sostegni avrebbe richiesto altro tempo, altre autorizzazioni, cos&ig
rave; abbiamo optato per questa soluzione che, lo ripeto, non è in contrasto con la legge».
E che sia una decisione ponderata lo si capisce dall'attenzione per i dettagli: «Qualche problema sarebbe potuto sorgere qualora avessimo esposto i contenitori dal lato della strada - precisa l'assessore -, ma tutti sono stati installati dalla parte del marciapiede per garantire la piena sicurezza di utenti e conducenti, tutte le norme sono state pienamente rispettate: così facendo abbiamo reso un servizio utile e necessario alla città».
Diverso è il discorso sulla rimozione dei vecchi cestini metallici, obsoleti e spesso anche inutilizzabili. Se il montaggio dei nuovi era opera già prevista dall'accordo stipulato con l'Am Technology (e quindi senza ulteriori spese), lo smaltimento degli altri non è stato ancora concordato con la ditta: «Bisognerà parlare con loro per trovare un'intesa - conclude dubbioso Russo -, per questo non mi voglio sbilanciare perché non abbiamo impostato alcun discorso, bisognerà capire più avanti quali saranno i margini». Insomma, per ora ci si accontenta di aver 'rinnovato', per la pulizia pregressa ci saranno tempi e modi.