Nuovo passo avanti sul fronte della videosorveglianza a Castellammare di Stabia. Il progetto presentato dal Comune stabiese è tra i 34 interventi esaminati e giudicati favorevolmente dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Napoli, riunitosi il 15 settembre scorso.
Le progettualità, presentate da altrettanti Comuni dell’area metropolitana, sono ora state trasmesse al Ministero dell’Interno, che dovrà stabilire quali interventi ammettere concretamente al finanziamento. Non è quindi ancora disponibile, per Castellammare, un importo finanziato né è stato comunicato il numero definitivo delle nuove telecamere che potranno essere installate.
Castellammare punta a rafforzare una rete già potenziata
Il progetto si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha portato la città stabiese a investire in maniera significativa sulla videosorveglianza.
Nell'aprile 2025 il Comune ha infatti attivato 100 nuove telecamere di ultima generazione, all'interno del progetto di videosorveglianza intelligente. Il sistema è stato predisposto anche per l'integrazione con strumenti di intelligenza artificiale e analisi automatizzata delle immagini, oltre alla lettura delle targhe dei veicoli.
Le prime installazioni hanno interessato alcuni dei punti considerati strategici per il controllo del territorio: Villa Comunale, varchi di accesso alla città, via De Gasperi, piazza Giovanni XXIII, centro antico e zona dell'Acqua della Madonna. Le telecamere collocate sul litorale sono inoltre state previste in collegamento con la Capitaneria di Porto.
L'obiettivo indicato dall'amministrazione comunale è arrivare progressivamente a una rete composta da circa 300 apparati. Il nuovo progetto approvato in sede prefettizia può dunque rappresentare un ulteriore tassello nel processo di ampliamento e razionalizzazione della rete cittadina.
Il progetto "Castellammare Videosorveglianza Intelligente"
Parallelamente all'attivazione delle prime 100 telecamere, il Comune ha portato avanti il progetto denominato “Castellammare Videosorveglianza Intelligente”, finanziato attraverso il Fondo Unico Giustizia.
Nel 2025 l'amministrazione ha avviato anche le procedure per l'ampliamento del sistema informativo di videosorveglianza attraverso la fornitura di software specialistico di analisi video. L'affidamento, del valore complessivo di 23mila euro, è stato aggiudicato alla società A.I. Tech.
Il progetto non riguarda quindi soltanto l'installazione fisica delle telecamere, ma anche la componente tecnologica necessaria per gestire e analizzare le immagini prodotte dagli impianti.
Sempre nel 2025 il Comune ha inoltre affidato la direzione dell'esecuzione del contratto relativo al progetto,
nell'ambito di un accordo quadro triennale.
Dal centro alle periferie
L'ampliamento della videosorveglianza punta a superare una delle criticità storiche del sistema stabiese: la necessità di garantire una copertura più omogenea dell'intero territorio comunale.
Già nel progetto “Castellammare Città Sicura: razionalizzazione ed implementazione della videosorveglianza”, finanziato nell'ambito del POC Legalità 2014-2020, era prevista la realizzazione di un sistema urbano di videosorveglianza. Il progetto, con il Comune di Castellammare di Stabia come beneficiario, dispone di 250mila euro di risorse assegnate.
Documenti istituzionali relativi alla situazione della sicurezza cittadina avevano evidenziato in passato la necessità di intervenire su un sistema divenuto nel tempo insufficiente e danneggiato, prevedendo l'incremento degli apparati da 119 a 249.
La strategia più recente è invece quella di costruire una rete tecnologicamente più evoluta, collegata alle sale operative e utilizzabile dalle diverse forze impegnate nel controllo del territorio.
Cosa può cambiare con il nuovo finanziamento
Il nuovo progetto approvato dal Comitato provinciale si inserisce quindi in un sistema già in fase di potenziamento. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, i finanziamenti ministeriali consentiranno ai Comuni ammessi di installare nuove telecamere e potenziare gli impianti esistenti, concentrandoli nei punti strategici, nelle aree urbane più sensibili, nelle piazze e lungo le principali arterie di accesso.
Per Castellammare, l'eventuale finanziamento potrebbe consentire di proseguire il percorso già avviato, estendendo la copertura anche alle zone che necessitano di un maggiore controllo e rafforzando il collegamento tra gli apparati presenti sul territorio e le centrali operative delle forze dell'ordine.
Al momento, tuttavia, non sono stati resi pubblici né l'importo richiesto dal Comune stabiese né il numero di telecamere previsto nel progetto approvato dalla Prefettura. Sarà quindi il Ministero dell'Interno, nella fase successiva, a stabilire quali dei 34 progetti riceveranno effettivamente le risorse.
Per Castellammare si tratta comunque di un ulteriore passaggio nell'ambito di una strategia che punta a trasformare la videosorveglianza da una rete di singoli dispositivi a un sistema integrato di controllo urbano, con tecnologie per l'analisi delle immagini e una maggiore condivisione delle informazioni con le forze di polizia.
L'obiettivo dichiarato dalle istituzioni è duplice: fornire un supporto alle attività di prevenzione e contrasto dei reati e intervenire più rapidamente anche sui fenomeni di degrado e danneggiamento del patrimonio pubblico.