La vicenda del parto al San Leonardo della donna - poi scoperta essere affetta da Covid-19 - continua a far discutere e ad alimentare fake news e polemiche.
In mattinata, infatti, è comparso sui social un nuovo audio dopo quello della presunta infermiera del nosocomio stabiese che ricostruiva l’iter seguito dalla partoriente che, a suo dire, sarebbe venuta a contatto con molti operatori sanitari privi di dispositivi di sicurezza. Il nuovo audio rincara la dose e diffonde la fake news secondo cui la dottoressa Eutalia Esposito, primaria del reparto ginecologia del San Leonardo, sarebbe stata arrestata per le vicende proprio di quel parto.
Ovviamente nulla di più falso. Ed è per questo che è stata la stessa dott.ssa Esposito ad intervenire. «Una bimba è nata nei tempi bui dell'emergenza coronavirus. La piccola sta bene e ha un futuro dav
anti a sé, che le auguro sia il migliore possibile. La mamma ha partorito la sua splendida figlia in condizioni di sicurezza e ora si batte per tornare presto ad abbracciare la sua bimba. Questo lo si deve non a me, che del reparto di ginecologia del San Leonardo sono la primaria, ma a medici e infermieri che fanno parte dell'eccellenza della sanità campana. A distanza di poche ore gli stessi sciacalli che hanno gettato fango sul San Leonardo tornano in azione. Un altro messaggio, falso e ignobile come il primo, rimbalza da questa notte di telefono in telefono tra gli stabiesi. Mi rivolgerò all'Autorità giudiziaria perché individui il responsabile doppiamente colpevole perché delegittima chi in questi giorni difficili opera per salvare vite umane. Non lo faccio per me, ma per la mia equipe e per la mia città che non merita questo fango» ha spiegato.