Si conclude oggi la manifestazione di interesse per individuare la prossima area nella quale dovrà sorgere la Sbe Sud, società fondata dall'imprenditore Alessandro Vescovini che ha inglobato le maestranze della ex Meridbulloni di Castellammare di Stabia. La Regione Campania infatti ha lanciato una gara per individuare un sito nel quale far confluire l'attività industriale e garantire così un ritorno, quantomeno in Campania, delle tute blu che al momento stanno vivendo un percorso di formazione a Monfalcone. In particolare, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero tre le aree (una decina in tutto il territorio campano) a ridosso del comprensorio stabiese. Nonostante ciò le tesi più accreditate restano in provincia di Caserta o nella zona di Napoli nord anche se gli operai vorrebbero restare nei pressi di Castellammare. Vescovini, invece, in merito alla futura area dismessa da utilizzare come sede della nuova società, aveva chiesto un
a superficie di almeno di almeno 10mila metri quadri necessaria per ospitare le attrezzature che poi saranno utilizzate da parte dei lavoratori e in un secondo momento per poterla anche ampliare se la produzione dovesse aumentare. La Regione Campania sta facendo la sua parte in sinergia con il Comune di Castellammare di Stabia e adesso si attende l'apertura delle buste per verificare concretamente quali siano le offerte più rilevanti per il futuro. Comunque qualcosa si muove ed è sicuramente un aspetto positivo considerato che gli operai prima di partire hanno chiesto alla politica di non dimenticare la propria vertenza ma di fare il possibile per ritornare quantomeno in Campania entro l'anno. Il sogno sarebbe quello di restare a Castellammare anche se comunque le aree individuate nel territorio stabiese avrebbero bisogno di numerosi investimenti per poter essere appunto trasformate in sito industriale. Nei prossimi giorni tutto potrà essere più chiaro.