Ci risiamo, centinaia di contribuenti stanno ricevendo in questi giorni la più sgradita della posta: la notifica di intimazione di pagamento da parte di Equitalia.
Questa volta, e non è la prima, molti di questi provvedimenti sono del tutto illegittimi perché fanno riferimento a cartelle esattoriali prescritte ed in alcuni casi anche annullate con sentenze passate in giudicato a seguito di regolari opposizioni proposte dai contribuenti o addirittura a cartelle esattoriali mai notificate.
Solita ressa per i cittadini che si sono recati presso gli uffici della Società di riscossione per reclamare e contestare gli addebiti. Tra l’altro, in molti casi, Equitalia ha provveduto a “bloccare” diversi veicoli strumentali per l’esercizio delle attività commerciali di moltissimi contribuenti con evidenti e inevitabili danni economici per gli stessi.
Già tanti i cittadini che si sono rivolti all’ Unione Nazionale Consumatori per l’illegittimo comportamento adottato e che ancora una volta viola i principi di correttezza, trasparenza e diligenza che una società privata, ma con rilevanza pubblica, dovrebbe assolutamente rispettare.
“La società di riscossione – precisano i legali dell’ Unione Nazionale Consumatori avv. Raffaele Vingiani e avv. Marilisa Somma – non può continuare a nascondersi non effettuando i dovuti provvedimenti di sgravio dichiarando di essere una mera esecutrice dell’Ente impositore, la normativa vigente le impone di controllare preventivamente gli atti in base ai quali procedere alla riscossione nei confronti dei contribuenti.
Già in questi
giorni i legali dell’Associazione provvederanno ad adire l’Autorità Giudiziaria competente predisponendo centinaia di ricorsi avverso intimazioni di pagamento e “pazzi preavvisi di fermo amministrativo” chiedendo il risarcimento di tutti i danni subiti dai cittadini.
I legali dell’Unione Nazionale Consumatori, in C/mare di Stabia al Viale Europa n. 165, invitano pertanto i contribuenti prima di provvedere al pagamento e/o al rateizzo delle cartelle di accertare l’intervenuta prescrizione o annullamento delle cartelle esattoriali notificate .
Vale la pena ricordare a tal proposito che i motivi per cui è possibile chiedere l’annullamento di un certo pagamento sono i seguenti:
· quando il diritto di credito è andato in prescrizione (ad esempio 5 anni per le contravvenzioni al codice della strada e per la tassa per lo smaltimento di rifiuti)
· quando il diritto di credito è decaduto
· quando abbiamo ottenuto un provvedimento di sgravio dall’ente titolare del credito (ad esempio da un Comune o dall’Inps)
· quando un provvedimento amministrativo ha sospeso l’efficacia stessa della cartella in questione
· quando la sentenza di un giudice ha annullato la cartella
· quando in effetti sappiamo di aver già provveduto al pagamento della cartella in oggetto.