Cronaca

Castellammare - 'Non Spezzate la Linea': cresce la mobilitazione, oltre 125 firme e nasce un comitato civico

Gragnano–Castellammare–Napoli al centro del dibattito sulla mobilità: i cittadini chiedono trasparenza dopo le modifiche al progetto.


Continua a crescere la mobilitazione popolare a difesa del collegamento diretto tra Gragnano, Castellammare di Stabia e Napoli. In pochi giorni, la petizione “Non Spezzate la Linea” ha superato le 125 firme, raccogliendo il sostegno di pendolari, studenti e lavoratori del territorio.

Un risultato rapido che va oltre il dato numerico e che mette in evidenza una richiesta sempre più forte: chiarezza sul futuro della mobilità nell’area stabiese e vesuviana.

Al centro delle preoccupazioni ci sono le recenti modifiche al progetto iniziale. Secondo gli aggiornamenti diffusi dalla Regione Campania, il piano originario — basato su un sistema tranviario moderno su ferro — starebbe lasciando spazio a una soluzione su gomma, nello specifico un sistema filoviario.

Una scelta che solleva interrogativi tra i cittadini e i promotori dell’iniziativa. “Non è stata fornita alcuna spiegazione chiara sulle motivazioni di questo cambiamento, né sul destino della tratta Castellammare–Torre Annunziata”, evidenziano gli organizzatori della petizione.

Il tema, sottolineano, non è soltanto tecnico ma profondamente strategico. L’eventuale abbandono del sedime ferro

viario storico potrebbe infatti comportare la perdita definitiva di un’infrastruttura considerata cruciale per lo sviluppo del territorio, sia dal punto di vista economico che turistico.

Il timore diffuso è che si stia optando per una soluzione più semplice nel breve periodo, ma meno efficace e meno lungimirante rispetto alle reali esigenze dell’area. “La questione è politica: bisogna decidere se investire su una mobilità moderna, strutturata e su ferro, oppure accontentarsi di un compromesso al ribasso”, spiegano i promotori.

Nel frattempo, per rafforzare la propria azione e avviare un dialogo più strutturato con le istituzioni, i cittadini hanno avviato il percorso per la costituzione di un comitato civico. Le prime adesioni sono già in corso tra i firmatari della petizione.

L’obiettivo è costruire una rappresentanza organizzata e credibile, capace di difendere il diritto alla mobilità e di incidere concretamente sulle scelte future.

Intanto, la raccolta firme prosegue. Il messaggio che arriva dal territorio è chiaro: servono visione e coraggio, non soluzioni temporanee, per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo dell’area.


giovedì 16 aprile 2026 - 09:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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