Primo appuntamento per “Non solo Juve Stabia”, la trasmissione televisiva di StabiaChannel.it, in cui si parlerà della nostra amata squadra cittadina, ma anche di altro. Un format snello, vivace e divertente, ma che potrà anche fare da pungolo verso le istituzioni locali per cercare di risolvere alcune delle tante problematiche cittadine. E la prima puntata, con ospite l’ex sindaco Antonio Pannullo, non ha deluso le attese.
Bruno Di Martino e Raffaele Cecere hanno messo “sotto torchio” Pannullo, sottoponendogli domande sul recente passato delle vespe ma anche su gare e curiosità del passato. L’obiettivo era quello di capire quanto sapesse l’ex sindaco della Juve Stabia. Forse a sorpresa, Pannullo ha saputo rispondere correttamente alla maggior parte delle domande. Ma non solo. Ha anche parlato dell’attuale situazione della Juve Stabia che sta attraversando un momento difficile in termini di risultati in queste prime gare del campionato di serie B.
«Non è possibile sostenere la squadra del proprio cuore solo quando le cose vanno bene – ha detto Pannullo - Lo si fa soprattutto quando vanno male. Sosteniamo la Juve Stabia, e sosteniamo Caserta che, l’ho conosciuto, non solo è un grande allenatore ma è soprattutto un grandissimo uomo».
Sostenere e non sfiduciarsi. «Il campionato è ancora lungo – ha proseguito l’ex primo cittadino stabie
se - Avremo modo di seguire le vicende della Juve Stabia soprattutto da vicino. Confidiamo nei tifosi della curva, che ci hanno sempre creduto, ed i 3.000 abbonati che su questa squadra hanno puntato. Credo che Caserta prima di tutto sia un grande uomo di campo, così come è stato un grande giocatore. La Juve Stabia è una famiglia, è la verità, l’ho vissuto in prima persona».
Spazio poi, ovviamente, alla politica. Sint e termalismo, evento di Bennato alla Reggia, sicurezza e vivibilità. Questi gli argomenti su cui Pannullo ha tirato in ballo il sindaco Gaetano Cimmino e la sua maggioranza. «In questa amministrazione si avverte la mancanza di una visione organica della città. Cimmino è un sindaco anonimo, non ha un rapporto con la città, non viene riconosciuto dalla città. E’ questo il dramma più grosso, che sia sia uno scollamento tra il sindaco e la città».
Infine si è parlato della scelta fatta da Pannullo di lasciare il PD per seguire Matteo Renzi, sposando la nascita del nuovo partito “Italia Viva”. «Sono sempre stato fedele dell’ex premier – ha detto – Ne condivido le scelte e la linea di pensiero. Non so cosa accadrà al PD a Castellammare e che scelte farà il capogruppo Francesco Iovino, ma quello che è certo è che saremo sempre all’opposizione di questa amministrazione comunale».