Il “no” all’abolizione della sosta a pagamento in città decisa dall’amministrazione comunale, ha suscitato l’indignazione del Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Castellammare di Stabia.
Sulla vicenda, secondo i locali circoli dem, «appare evidente che l’amministrazione Cimmino abbia sulla questione una visione distorta della realtà. Sembra paradossale che non si possa trovare una soluzione come per altri servizi penalizzati dalla emergenza sanitaria, servizi come trasporto scolastico, mense e bagni pubblici. Il timore è che rispetto a tutti questi servizi appaltati all’esterno si debba trovare una “soluzione Covid” che consenta di evitare eventuali strascichi giudiziari» affermano.
«Pertanto, sulla vicenda della sospensione della sosta a pagamento sembra ancor più paradossale che non si possa trovare una soluzione, laddove in altre realtà limitrofi il servizio sia stato sospeso – proseguono PD e GD -
Anche nella città di Portici, dove è presente la stessa ditta che opera a Castellammare e con numero di abitanti di poco inferiore al nostro l’Amministrazione comunale ha provveduto ad emanare un’apposita ordinanza per la sospensione del servizio. Ciò nonostante i consiglieri di maggioranza ci fanno sapere che nella nostra città non è possibile prevedere il blocco del pagamento, motivando tale decisione con la tutela dei lavoratori della TMP che non riceverebbero la CIG. Ma ci chiediamo: perché ai dipendenti della TMP di Portici viene assicurata la CIG ed a quelli di Castellammare no? E, se del caso, perché non fare anticipare la CIG dal datore di lavoro piuttosto che anticiparli dalla quota aggio del Comune? Sicuramente con qualche sforzo in più, sarà facile trovare una soluzione amministrativa che tuteli tutti, cittadini ei lavoratori, la società T.M.P. stessa e le casse comunali, come già avvenuto in tutti gli altri comuni del circondario» concludono.