Cronaca

Castellammare - Nicola ‘o mostro alla sbarra per abusivismo edilizio

Ieri mattina si è tenuta l'udienza presso il tribunale di Torre Annunziata dove imputato era il capoclan Nicola Esposito, catturato l'estate scorsa dopo nove mesi di latitanza. 

di Raffaele Cava


   Tribunale di Torre Annunziata

L'ultimo reggente del clan Cesarano di Ponte Persica, Nicola Esposito alias ‘o mostro, alla sbarra per abusivismo edilizio. Ieri mattina si è tenuta l'udienza presso il tribunale di Torre Annunziata dove imputato era il capoclan Nicola Esposito, catturato l'estate scorsa dopo nove mesi di latitanza. Secondo l'accusa il 42enne stabiese, difeso dall'avvocato Massimo Autieri, avrebbe costruito abusivamente un muro di cemento e installato alcuni cancelli di ferro presso la sua abitazione facendola diventare un "bunker". I pm oplontini avevano chiesto un anno e mezzo di pena per ‘o mostro: per Esposito, dopo essere stato stanato dai carabinieri in un garage di via Ponte Izzo (al confine tra Castellammare e Pompei) è già

; arrivata una condanna a 20 anni di reclusione per associazione camorristica, estorsioni ed armi. Esposito è ritenuto l'ultimo reggente del clan di Ponte Persica fondato dal boss detenuto Ferdinando Cesarano. Il primo teste in aula, però, ha messo subito tutto in discussione: a testimoniare un geometra in servizio al Comune di Castellammare che ha fatto presente che l'abuso edilizio sarebbe stato registrato nel 2007 (quando il boss del clan Cesarano era detenuto) e non 2010 come riportato dall'accusa. Così il giudice monocratico Luca Della Ragione ha deciso di ritirare tutti gli atti prodotti e annullare l'escussione dei testimoni aggiornando il procedimento al prossimo mese di aprile quando ci sarà la sentenza.


martedì 17 febbraio 2015 - 13:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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