I Nas in visita all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. È quanto accaduto ieri mattina nel nosocomio stabiese dove la Direzione Sanitaria ha ospitato per qualche ora il Nucleo dei carabinieri il quale ha acquisito alcuni documenti relativi alla gestione dei malati Covid. In particolare l'attenzione dei militari si è concentrata sulla pulizia delle ambulanze considerato che nei giorni scorsi era stata mossa un'accusa nei confronti del San Leonardo relativa ad una mancata sanificazione dei mezzi che vengono utilizzati quotidianamente per trasportare i pazienti che hanno bisogno di cure. I carabinieri hanno trascorso tutta la mattinata fra gli uffici del viale Europa per acquisire la documentazione necessaria e per verificare eventuali irregolarità. Al momento non è nota l'esito della verifica ma non si esclude che possano esserci delle novità già nelle
prossime settimane.
È un periodo quindi tutt'altro che semplice per l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che vive senza dubbio uno dei momenti più difficili da quando è iniziata la pandemia. Da tempo diverse corsie del nosocomio stabiese sono occupate dai pazienti Covid tanto che sta per terminare le scorte di ossigeno per poterli curare. Una situazione complessa che è la stessa che vivono anche gli altri ospedali della Campania che stanno soffrendo pesantemente la seconda ondata della pandemia. Il tutto mentre il sindaco Gaetano Cimmino sta insistendo con l'AslNa3 Sud per ripristinare il pronto soccorso (che in parte è stato trasferito nel reparto rianimazione) che è chiuso ormai da una settimana e che serve oltre 500mila persohe. Ma per ora la riapertura non è stata ancora garantita e i disagi per collettività sono enormi.