Politica & Lavoro

Castellammare - Nappi fa chiarezza sullo scioglimento del Comune, «il tentativo di banalizzare è assolutamente infondato»

Il consigliere comunale: «Castellammare ha la necessità di una politica nuova, pulita, che ama la città e mette da parte i propri interessi a vantaggio dell'interesse comune.»


«È molto grave il tentativo di alcuni di minimizzare lo scioglimento del Consiglio Comunale, facendolo passare quasi per un provvedimento banale.
È di una gravità inaudita. Facciamo quindi chiarezza, per chi avesse ancora dei dubbi, partendo dall'art 143 TUEL (il Testo Unico degli Enti Locali)
Il suddetto ART 143 TUEL dispone:
"Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare. Responsabilità dei dirigenti e dipendenti
1. Fuori dai casi previsti dall'articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell'articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un'alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l'imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica".
È SCRITTO A CHIARE LETTERE: "CONCRETI, UNIVOCI E RILEVANTI ELEMENTI SU COLLEGAMENTI DIRETTI O INDIRETTI CON LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA DI TIPO MAFIOSO O SIMILARE DEGLI AMMINISTRATORI".
Lo ripeto, CONCRETI, UNIVOCI E RILEVANTI!
Per cui il tentativo di banalizzare, sostenendo che "probabilmente qualcosa è stato sottovalutato o qualcosa è stato sbagliato" è assolutamente infondato. Nessuna probabilità, nessuna cosa sottovalutata: gli elementi visionati dagli o

rgani inquirenti sono CONCRETI, UNIVOCI E RILEVANTI. Ora bisogna capire, ma questo solo la relazione potrà svelarlo, chi è stato indegno rappresentante dei cittadini. Il Sindaco, ormai ex, ha avuto quasi 4 anni per ripulire l'Ente, ma ciò non è stato fatto. Abbiamo assistito solo a spot elettorali, come abbiamo evidenziato più e più volte durante i Consigli Comunali. Il risultato, certificato in modo CONCRETO, UNIVOCO E RILEVANTE è che nulla è stato fatto.
Che questi fatti provengano dalle precedenti amministrazioni e/o da quella appena terminata, lo svelerà la relazione, ma è indubbio che se questa maggioranza avesse veramente operato una lotta contro la criminalità, il risultato della Commissione d'accesso sarebbe stato probabilmente diverso. Quindi basta con post social che continuano ad offendere la città di Castellammare di Stabia ed i suoi cittadini.
L'ex maggioranza deve prendere coscienza che ha fallito, in tutto. Ha operato male e finito peggio: eppure era l'unica che, forte dei numeri, avrebbe potuto ripulire l'ente, cosa che, contrariamente a quanto ha sempre affermato il Sindaco, non è stata perchè le operazioni pubblicitarie erano solo di facciata. Ora sono curioso di vedere quali saranno le posizioni che i vari partiti prenderanno quando la relazione svelerà chi è stato "complice e/o artefice" di questo scioglimento.
Avranno il coraggio di fare a meno dei loro voti?
Staremo a vedere, ma una cosa è certa, Castellammare ha la necessità di una politica nuova, pulita, che ama la città e mette da parte i propri interessi a vantaggio dell'interesse comune. A post indecorosi e che non rispettano il passato storico e il futuro di Castellamare, è preferibile il silenzio, lasciando spazio alla magistratura di operare.»


lunedì 28 febbraio 2022 - 18:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro