Cronaca

Castellammare - Museo Archeologico, mancano segnaletica stradale e trasporti pubblici

A pochi giorni dall'inaugurazione, pioggia di consensi per il museo alla Reggia. Ma qualcosa ancora c'è da fare.

di Valeria Cimmino


Molte le visite negli scorsi giorni, da parte dei cittadini stabiesi, al Museo Libero D'Orsi. Qualche critica costruttiva non tarda ad arrivare; segnalate infatti alcune incertezze sulle modalità di pagamento e mancanza di segnaletica per chi non è della città.

A pochi giorni dall'inaugurazione del museo, nonostante si sia registrato un ottimo consenso, testimoniato dai numerosi visitatori, molte restano le perplessità riguardo alcune criticità.

Non poche insomma le segnalazioni ricevute: “ammonizioni” stavolta rivolte non da chi vuole esclusivamente criticare, ma da chi spera di poter apporre il proprio contributo ad una città che ha voglia di crescere ed evolversi.

La problematica che dapprima spicca all'osservazione è la de-centralità del sito, raggiungibile al momento esclusivamente con i propri mezzi o con un unico autobus di linea. Questione tuttavia affrontata anche durante la conferenza stampa di inaugurazione, dal Sindaco Gaetano Cimmino e dal Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna. A tal propo

sito entrambi hanno rassicurato che in breve tempo verranno implementati i collegamenti con la Reggia borbonica, sede del museo.

Tuttavia altri i dubbi che in questi giorni hanno scosso alcuni visitatori: ne è l'esempio il caso di una coppia proveniente da Napoli che sabato pomeriggio si era recata a Castellammare di Stabia per visitare il museo. I due lamentavano una “ricerca spasmodica” e la mancanza di una segnaletica che indicasse come raggiungere il museo.

Altri cittadini inoltre erano incerti sul numero telefonico da chiamare per ricevere informazioni riguardanti orari, tariffe e riduzioni.

Infine un altro problema evidenziato, sia per le notizie riferite al museo che per quelle sul nuovo Piano Urbano di Mobilità, riguarda i metodi informativi di comunicazione, ritenuti inadeguati poiché utilizzano esclusivamente i canali social, via web.

Se è vero che la modernizzazione si muove attraverso la tecnologia non bisogna dimenticare che il progresso non può definirsi tale, se non è in grado di servire l'intera collettività.


lunedì 5 ottobre 2020 - 08:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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