Fa discutere anche la politica la vicenda che ha visto il marito di un’infermiera in servizio a Capri multato dalla municipale di Castellammare di Stabia, fermato mentre andava a prendere la moglie a Sorrento al termine del suo turno di lavoro nel giorno di Pasquetta.
Un verbale di 530 euro all’uomo perché fermato al check point del viale Europa mentre stava andando a prendere la moglie a Sorrento di ritorno appunto da Capri al termine del proprio turno di lavoro. Con il viadotto chiuso, infatti, l'uomo è dovuto transitare per il centro di Castellammare di Stabia.
«Non me la prendo con chi ha fatto il proprio lavoro – dice il consigliere comunale Tonino Scala - , con chi ha il quel momento ritenuto che l'autocertificazione non fosse veritiera, è un fatto soggettivo e la norma va interpretata. Me la prendo con noi supereroi del giudizio che dalle file dei supermercati postiamo foto, chied
iamo eserciti, diciamo che gli altri devono stare a casa mentre anche noi siamo nella stessa fila per andare a fare la stessa spesa».
Un modo anche per difendere gli agenti e allo stesso tempo mettere in guardia chi giudica gli altri senza ragionare a mente fredda e lucida sul proprio operato, sulle notizie che legge, sulle parole che ascolta ai notiziari.
«Non me la prendo nemmeno con i ministri del terrore, fanno il loro mestiere, se vendono aria e io me la compro il problema non è il venditore, ma l'acquirente – dice Scala - Me la prendo con me, con noi poveri stupidi che non riusciamo, perchè non vogliamo, è più facile seguire il gregge e un pastore, distinguere una pizza congelata da una fatta in casa. I fessi siamo noi che abbiamo deciso scientemente di non voler più ragionare, è più semplice, molto più semplice, affidarsi a chi ragiona per te».