Il Movimento 5 Stelle punta ad esprimere il candidato sindaco della coalizione con i dem. Il Pd si oppone e partono i primi strali infuocati tra le forze politiche. Francesco Nappi, ex capogruppo consiliare grillino e fedelissimo della deputata Teresa Manzo, ha deciso di uscire allo scoperto e di lanciare una frecciata nei confronti di Peppe Giordano, segretario cittadino del Pd, che nei giorni scorsi aveva espresso le proprie perplessità in merito alle prospettive di sviluppo che il Governo nazionale ha in mente per lo stabilimento stabiese di Fincantieri. E soprattutto ha voluto rimarcare, in linea con le anticipazioni di Stabia Channel, la supremazia di un Movimento “immacolato” rispetto ai partiti che hanno governato per decenni la città. “Mi diverte leggere di pareri e veti da parte di chi dopo decenni ancora non si fa un bagno di umiltà e chiede perdono alla città” sottolinea Nappi, che guarda al 2024, sostenendo che prima delle prossime elezioni “alcuni partiti dovrebbero silenziarsi” perché “magari il tempo fa dimenticare”. Un consiglio tutt’altro che spassionato, quello di Nappi, nei confronti del Pd e dei partiti che “parlano, parlano”, sostenendo che “il silenzio darebbe solo un’impressione ma ci tengono troppo a dare conferma”. Nessun commento dal Pd alle parole dell’ex capogrupp
o grillino, anche se piuttosto eloquente è un post del presidente del circolo locale dem, Roberto Elefante: “Rispondere per dare pubblicità. Preferisco silenziarmi”. Una guerra di nervi, dunque, che inizia in netto anticipo rispetto alle prossime elezioni. E che soprattutto ha luogo prima ancora delle politiche 2023, in merito alle quali ancora non è chiaro quale sarà lo scenario delle alleanze. La frattura tra il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e l’ex premier Giuseppe Conte potrebbe cambiare di gran lunga le carte in tavola, proiettando il Movimento 5 Stelle lontano dai dem, che invece andrebbero ad incamerare i fedelissimi di Di Maio, sottratti alla componente pentastellata. Uno strappo a tutti gli effetti, che rischia di scombussolare gli equilibri di qui a pochi mesi, andando anche a turbare gli attuali schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Da registrare, tra l’altro, anche la posizione assunta dall’ex consigliere Tonino Scala, leader regionale di Sinistra Italiana, che appoggia la linea di Nappi manifestando il suo consenso con una serie di like eloquenti sui social. Un’ulteriore rottura, dunque, con la corrente dem vicina a Giordano, isolata dalla sinistra radicale e dai fedelissimi di Conte, ma rinfrancata dai risultati delle recenti amministrative che hanno riportato il Pd ai vertici dello scenario politico nazionale.