Ancora una morte sospetta al San Leonardo, ancora una volta per setticemia. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo sul decesso del signor Michele, il 65enne di Torre del Greco spentosi martedì sera dopo un'agonia durata circa tre settimane. Immediata la denuncia della famiglia, presentata presso i carabinieri della compagnia di Castellammare: secondo i parenti, insomma, si tratterebbe di un caso di cattiva sanità dovuta alla negligenza dei sanitari stabiesi.
Come da prassi i militari hanno già provveduto a sequestrare la salma dell'uomo e ad acquisirne tutte le cartelle cliniche. Possibile che nel giro del prossime ore il pm oplontino, come atto dovuto in circostanze simili, iscriva i medici del reparto di rianimazione al registro degli indagati. Nel frattempo dall'Asl Napoli 3 Sud arrivano le prime ricostruzioni dell'accaduto: «Il paziente è arrivato in ospedale già in condizioni molto gravi, presentando un'insufficienza renale e respiratoria - spiegano fonti ufficiali dell'azienda sanitaria locale -, ma non è mai stato operato al San Leonardo».<
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«Al suo arrivo è stato immediatamente trasferito al reparto rianimazione diretto dalla dottoressa Josè Sucre. Per circa 20 giorni è stato trattato in quel reparto, poi una complicanza dovuta ad un'infezione ne ha causato la morte». Nessuna procedura invasiva eseguita in modo 'maldestro', dunque, avrebbe causato il decesso del 65enne. La palla passa ora agli inquirenti, che anche tramite i risultati dell'autopsia già disposta sul cadavere, dovranno far luce sulle dinamiche che hanno portato al decesso e prendere eventualmente provvedimenti.
Non è il primo caso di morte per setticemia che si verifica all'ospedale di Castellammare: a febbraio toccò alla neo mamma Lucia Balzano spegnersi nelle sale del San Leonardo. La 24enne originaria sempre di Torre del Greco fu stroncata da un'infezione batteriche pochissime settimane dopo il parto. Circostanze simili anche se non sovrapponibili, che anche in quel caso portarono all'avvio di un'inchiesta. Sempre in settimana un episodio analogo si è verificato a Capri, a 'farne le spese' un'anziana isolana di 83 anni.