Si è spenta all'età di 78 anni Giuseppina de Nonno, madre dell'attore, regista e drammaturgo stabiese Annibale Ruccello, figura di spicco del teatro italiano durante la seconda metà del XX secolo, venuto a mancare prematuramente nel 1986 a causa di un tragico incidente automobilistico sull'autostrada Roma-Napoli. L'esistenza della donna è stata sconvolta dalla scomparsa del suo amato figlio, la cui impronta lasciata nel panorama culturale stabiese gli è valsa una quantità considerevole di onorificenze postume. Giuseppina, insegnante di scuola elementare, ha partecipato a numerosi eventi e dibattiti in memoria di Annibale, al quale durante il recente "Stabia Teatro Festival" è stato dedicato un premio di drammaturgia sotto la direzione artistica di Luca Nasuto. L'opera realizz
ata per premiare il vincitore Fortunato Calvino reca la firma dell'artista stabiese Umberto Cesino, che ha effettuato un'originale e affascinante rievocazione de "Le cinque rose di Jennifer", capolavoro che segnò l'esordio teatrale autonomo di Ruccello, allora ventiquattrenne. La dignità encomiabile con cui Giuseppina de Nonno ha vissuto il dramma della perdita del suo unico figlio ha dato ancor più onore ad un artista il cui talento, per un amaro scherzo del destino, ha brillato per un arco di tempo troppo breve. Ruccello creò una magistrale commistione tra la tradizione teatrale e quella popolare, riuscendo a coniugare gli influssi della cultura napoletana con il teatro d'avanguardia e ispirando gli autori contemporanei con il suo estro che negli anni '80 ha incantato le platee partenopee.