Un cumulo di terreno e rifiuti ammassati a due passi dallo stabilimento ex Aranciata Faito. Questo è lo scenario che appare a chiunque transiti nel rione Savorito lungo la strada che conduce al cavalcavia diretto al Pioppaino. Bottiglie di vetro, lattine, secchi, ceste, pneumatici, stracci, frammenti di carrozzeria di automobili, pannelli di plastica, sbarre metalliche e materiale di risulta. Un ricettacolo di rifiuti e insetti, che sarebbero stati rimossi dalla vicina area dismessa e depositati nei pressi della carreggiata in vista di un'imminente rimozione che, in realtà, non ha mai avuto luogo. Una montagna di spazzatura che col passare dei giorni si arricchisce di nuovi rifiuti, segnale evidente di un cos
tante ricorso agli sversamenti abusivi in un luogo ormai abbandonato al suo destino. Il degrado ormai da anni pervade un'area in cui risiedono i terremotati, ancora ammassati nei prefabbricati che da oltre 30 anni rappresentano la dimora provvisoria di oltre 100 famiglie, epsoste alle intemperie, al gelo invernale e all'afa estiva. Famiglie illuse da anni di promesse non mantenute e costrette a vivere in prefabbricati che assumono le fattezze di veri e propri ruderi. I tentativi compiuti con l'housing sociale e il contratto di quartiere, d'altra parte, sono andati a sbattere contro la scarsa volontà degli imprenditori di investire in quella che oggi costituisce una delle principali piazze di spaccio del territorio.