Un confronto costruttivo, ma ancora molte incognite sul futuro delle infrastrutture di Castellammare di Stabia. Questa mattina si è tenuto presso il Comune di Castellammare un tavolo tecnico tra Eav, Soprintendenza di Napoli e amministrazione comunale, con l’obiettivo di discutere gli interventi strategici per il potenziamento del trasporto pubblico e la rigenerazione urbana della città.
Al centro del dibattito la realizzazione della nuova stazione Stabia Scavi, con annesso parcheggio, e la possibilità di sviluppare opere complementari per migliorare la mobilità tra il centro cittadino e l’area di via Panoramica, dove sorgerà il nuovo ospedale. Tra le ipotesi avanzate ci sono il sovrappasso verde pedonale, un ascensore inclinato, una passeggiata naturalistica e un parcheggio nell’area delle Terme, opere che verranno approfondite nei prossimi incontri tecnici.
Se l’obiettivo generale appare chiaro, permangono dubbi su tempi, modalità e fattibilità di alcuni degli interventi annunciati. Per la stazione Stabia Scavi, già considerata cruciale per la riorganizzazione del trasporto cittadino, non sono ancora stati resi noti i tempi per completare l'intervento. Stesso discorso per l’ascensore inclinato che dovrebbe collegare Piazza Unità d’Italia al Solaro, area in cui è previsto un parcheggio che potrebbe diventare un nodo di interscambio con il centro città. Anche su questo fronte, non sono stati forniti dettagli sui tempi del progetto e della realizzazione di un intervento importante per decongestionare il traffico in centro città.
Un punto che desta curiosità riguarda il sovrappasso verde p
edonale, un’infrastruttura di cui al momento non sono stati chiariti né il tracciato né l’impatto urbanistico. L’opera potrebbe rappresentare un’alternativa viaria interessante, ma senza un progetto dettagliato è difficile valutarne l’effettiva utilità e sostenibilità.
Un altro tema che resta in sospeso è la prospettiva di estendere, nel progetto, la linea tranviaria leggera fino a Piazza Matteotti, rendendo il sistema di trasporto più funzionale e connesso con il centro cittadino. L’ipotesi, più volte discussa, non ha ancora trovato una conferma ufficiale né nei progetti già finanziati né nelle strategie di medio termine dell’amministrazione. Infine, resta da chiarire il destino del sottopasso di via Cosenza, un’infrastruttura sulla quale il sindaco Luigi Vicinanza ha espresso più volte un orientamento negativo.
L’incontro si è chiuso con la conferma della disponibilità della Soprintendenza a collaborare su soluzioni progettuali condivise, un passaggio fondamentale per sbloccare gli iter burocratici e procedere con l’effettiva realizzazione degli interventi previsti. Tuttavia, il cammino per trasformare le idee in opere concrete resta lungo e pieno di incognite.
Il tavolo tecnico ha segnato un passo avanti nel dialogo tra istituzioni e attori coinvolti nella trasformazione urbana di Castellammare, ma molte delle opere annunciate restano, per ora, solo proposte sulla carta. Nei prossimi mesi sarà fondamentale definire con maggiore precisione tempi, risorse e priorità per evitare che questi progetti restino solo promesse senza realizzazione.