"Dopo la giornata dei complimenti e delle congratulazioni oggi è il giorno delle offese e delle intimidazioni telefoniche. Sono così maturo da comprendere tutto ciò. Quello che mi fa rabbia è che l'accento dialettale di questi soggetti è il MIO accento!!!". Con questo post pubblicato sul social network Facebook l'avvocato Giovanni De Angelis denuncia formalmente le minacce ricevute da parte di una piccola frangia del tifo bianconero in seguito all'ormai nota sentenza favorevole del Tribunale che ha condannato la Juventus a pagargli l'inadempienza contrattuale, i danni patrimoniali e i disagi morali per le circostanze verificatesi in occasione del match tra la Juventus e il Napoli del 10 novembre 2013. L'avvocato è stato, infatti, bersaglio di frasi del tipo "tieniti pronto, devi morire,
veniamo ad ucciderti" e sulle colonne de "Il Roma" auspica che vengano avviate indagini appropriate: "Lo spirito della sentenza consiste nel fare in modo che cambi l'intero sistema calcio affinché le famiglie che si recano allo stadio possano vivere un momento di gioia piuttosto che una vile mortificazione. Ho ricevuto invero tanti complimenti per il mio successo, ma purtroppo la situazione è degenerata e mi sono accadute cose spiacevoli. Mi auguro che venga fatta chiarezza e che questa sentenza possa contribuire a migliorare il calcio moderno". Nel frattempo molti colleghi della procura di Santa Maria Capua Vetere hanno contattato l'avvocato, mentre la giustizia sportiva si sarebbe attivata per studiare il dispositivo del giudice del Tribunale di Torre Annunziata.