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Castellammare - Mille nuove case per giovani coppie. Ipotesi rilancio per Savorito, periferia nord e centro storico

Con il no al residenziale su corso De Gasperi, l’area nord e il centro storico rappresentano le più probabili aree edificabili, per rispondere al fabbisogno di ulteriori 1030 case in città previsto dal Puc.

di red


Mille nuove case per giovani coppie. Sì, ma dove? Con l’adozione del Piano Urbanistico Comunale (Puc) da parte della giunta Cimmino, ha destato curiosità soprattutto la questione legata all’opportunità di costruire 1030 nuovi appartamenti in città in housing sociale, come previsto nel parere espresso dalla Città Metropolitana di Napoli, con prezzi agevolati dunque per favorire la permanenza dei cittadini sul territorio stabiese. La migrazione verso i Comuni vicini, in particolare Santa Maria la Carità, Scafati e Angri dove i prezzi delle case al metro quadrato sono decisamente più bassi rispetto a Castellammare, ha ridotto oltremodo la presenza di giovani coppie che si stabilizzano in città, il che va di pari passo anche con un calo demografico che si registra ormai da un decennio, con effetti evidenti soprattutto sul calo costante delle iscrizioni agli istituti scolastici. La destinazione incentrata sul terziario e sul turistico-ricettivo ha escluso la possibilità di nuovi vani residenziali su corso Alcide De Gasperi, come indicato tra l’altro espressamente nel Puc, il che di fatto elimina qualsiasi velleità di costruzione di case tra Molini Daunia, ex Cirio e Avis, al pari di Marina di Stabia dove invece vige il Contratto d’Area che in ogni caso non consente la costruzione di case in quell’area, mentre rende possibile la realizzazione di strutture turistico-ricettive extralberg

hiere funzionali alla mission del Marina. E allora quali sono gli spazi in cui si potrà costruire a Castellammare? Il primo pensiero va al rione Savorito, dove tra l’altro sono già in programma 277 nuove case in sostituzione dei prefabbricati post terremoto, che saranno dunque demoliti dopo oltre 30 anni di attesa. L’obiettivo consiste nel riuscire a mettere a frutto i 15 milioni del Pnrr intercettati dall’amministrazione comunale per la rigenerazione urbana del Savorito, evitando un altro fallimento dopo quello registrato nello scorso decennio con il Contratto di Quartiere. E poi? Le altre aree potenzialmente edificabili si trovano in gran parte nella periferia nord, tra Pioppaino e Ponte Persica, dove potrebbero crearsi nuovi insediamenti e un incremento demografico da cui potrebbe trarre giovamento l’intera area nord, per renderla sempre più centrale nel contesto cittadino. Ma lo scenario più interessante riguarda il centro storico, in cui la demolizione dei fabbricati fatiscenti potrebbe agevolare la creazione di spazi utili per nuove costruzioni, con l’obiettivo di riqualificare l’intero quartiere e renderlo più appetibile sia in ottica residenziale sia in chiave turistica. Una città alla portata dei giovani, dunque, perché la rinascita parte soprattutto da loro. E la permanenza sul territorio è il primo requisito per porre le basi verso il rilancio dell’intera città.


mercoledì 16 febbraio 2022 - 22:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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