«Sogno i miei figli in una scuola multietnica». Il sindaco Antonio Pannullo non ammette discussioni in merito all'accoglienza dei 213 migranti che nel 2018 potrebbero approdare a Castellammare di Stabia sulla scorta dell'adesione del Comune allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. «Abbiamo il dovere morale di manifestare la nostra solidarietà attraverso l'accoglienza dei rifugiati che scappano da guerre civili e da contesti di emergenza e disagio. - spiega il primo cittadino - Ma nello stesso tempo dovremo essere bravi a favorirne l'integrazione, evitando in prim
o luogo i ghetti. I migranti saranno distribuiti in diverse strutture disseminate sul territorio cittadino, perché l'accoglienza deve andare di pari passo con la dignità umana. Per adesso non ci sono dati relativi a dove e quando i rifugiati saranno ospitati e integrati in città, ma ci tengo a sottolineare un aspetto. L'identità territoriale non può sforare in un disgustoso provincialismo. Il mio sogno è vedere i miei figli a scuola insieme a ragazzi di altre etnie, una circostanza che agevolerebbe l'integrazione ed anche la crescita culturale delle generazioni future».