Spiacevole disavventura per un’anziana di Gragnano. La donna, affetta da Alzheimer, era stata trasportata circa una settimana fa presso l’ospedale di Castellammare di Stabia. A causa delle norme restrittive attualmente in vigore, non le sono state concesse lei visite dei familiari. Tuttavia, secondo quanto raccontatoci dalla nipote dell’anziana, la donna è stata tenuta in condizioni molto discutibili. Al suo rientro dall’ospedale, infatti, la scoperta scioccante: la donna presentava una piaga da decubito, ovvero lesioni della pelle e dei tessuti sottostanti causate dalla compressione prolungata di un tessuto molle. Tanta è la rabbia nelle parole della nipote della donna.
«Sono davvero amareggiata e disgustata. Mia nonna, affetta da Alzheimer, &egra
ve; stata trasportata con l’ambulanza il 18 aprile presso l’ospedale di Castellammare di Stabia ed è stata dimessa lo scorso martedì 27 aprile. È stata per 5 giorni su una barella e non le sono state concesse le visite dei familiari. L’hanno tenuta in condizioni pessime, senza nemmeno cambiarle gli indumenti. Il sesto giorno l’hanno trasferita presso il reparto di medicina generale al 4° piano. Il giorno in cui è tornata a casa presentava una piaga da decubito, dovuta a una posizione scorretta. Non è stata cambiata di posizione e non è stata curata. Neanche un animale verrebbe trattato così. Ci siamo successivamente rivolti al nostro infermiere di fiducia e a breve sarà assistita da un infermiere dell’ASL.»