Meridbulloni, lunedì l'audizione con i sindacati dei lavoratori esclusi dal ciclo produttivo. Ma intanto la discussione è aperta sul futuro dell'azienda. Si terrà lunedì l'audizione delle organizzazioni sindacali con l'amministrazione comunale per discutere in merito alle strade da intraprendere per il futuro dei lavoratori. Sono 45 quelli che hanno sposato la causa di Alessandro Vescovini, l'imprenditore emiliano che ha contattato il sindaco Gaetano Cimmino per esprimergli la sua volontà di investire nel Meridione nel settore della produzione dei bulloni, fondando la Sbe Sud che avrà la sua sede in Campania e darà lavoro a tutte le maestranze che non hanno voluto seguire la linea della famiglia Fontana, proprietaria di Meridbulloni, che ha chiuso i battenti lo scorso dicembre a Castellammare per trasferire la produzione in provincia di Torin
o. Poi ci sono quei lavoratori rimasti nel limbo, perlopiù per ragioni familiari, e che ora si ritrovano senza occupazione. In ogni modo, la vertenza che sembrava ormai risolta, grazie alla sinergia tra Vescovini, il sindaco Cimmino e la Regione, si è prolungata ulteriormente quando la Damiano Motors ha deciso di interrompere una trattativa ampiamente avanzata per la cessione in fitto della fabbrica a Vescovini tramite l'Area di Sviluppo Industriale (ASI), escludendo l'opportunità ghiotta di trasferire la produzione a Torre Annunziata. Ma Vescovini non si è perso d'animo e ha deciso di mettersi alla ricerca di un capannone da acquistare, che sembra ormai sul punto di individuare. Un toccasana per i lavoratori, che da Monfalcone presto potranno tornare in Campania a pieno regime e lasciarsi alle spalle le barricate e le trasferte di questi mesi