Politica & Lavoro

Castellammare - Meridbulloni, cinque operai tornano a protestare davanti allo stabilimento

Un anno dopo la chiusura, 80 famiglie circa vivono in condizioni precarie. Ai cinque lavoratori, dovrebbero aggiungersi altri ex dipendenti assunti dalla Sbe-Sud.

di Davide Soccavo


Cinque lavoratori ieri mattina si sono recati presso il vecchio stabilimento della Meridbulloni, un anno dopo la chiusura della fabbrica. Un nuovo sit-in di protesta dopo quello durato giorni lo scoso anno e che portò all'interveto dell'imprenditore Vescovini che rilevò gli operai in attesa dell'apertura di una nuova fabbrica in Campania. Cinque lavoratori tornano così fuori la fabbrica di Via Alcide De Gasperi per protestare pacificamente e far capire che la battaglia va avanti. Ai cinque lavoratori, dovrebbero aggiungersene altri ex dipendenti assunti dalla Sbe-Sud e temono ancora per il loro futuro.

Il 1 febbraio di quest'anno è stato raggiunto l’accordo con 56 operai che hanno firmato il contratto che li lega alla Sbe-Sud, la nuova azienda di Ales

sandro Vescovini, l’imprenditore emiliano che si è assunto l’impegno di individuare l’area produttiva nei dintorni di Castellammare di Stabia, a fronte di un periodo di formazione di circa un anno a Monfalcone per le maestranze assunte. Sarà quasi certamente Acerra ad ospitare la fabbrica della Sbe-Sud. Ma sembra che alcuni degli ex dipendenti, tagliati fuori dal progetto, siano intenzionati a rinunciare a questa proposta perché ritenuta troppo svantaggiosa. Mercoledì è previsto un incontro con il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, per riportare la questione al centro del dibattito. Una corsa contro il tempo, poiché alcuni operai oggi, a pochi giorni dalle feste natalizie, si ritrovano nelle stesse condizioni dello scorso anno.


domenica 19 dicembre 2021 - 10:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro