Cronaca

Castellammare - Mazzette al Comune, in bilico la testimonianza dell'accusa

I fatti, ormai noti, parlano dell'arresto per concussione del dipendente comunale dopo la denuncia presentata da un imprenditore che sarebbe stato vittima di una richiesta di denaro per ottenere l'autorizzazione per costruire un pergolato presso la sua abitazione.

di Claudia Scotognella


Mazzette al Comune per accelerare l'iter di un permesso edilizio, in aula nell'ambito del processo a carico dell'architetto Francesco Del Gaudio - capo del settore Ufficio Edilizia privata, ora sospeso - è scontro sulla prova "madre" dell'accusa. I fatti, ormai noti, parlano dell'arresto per concussione del dipendente comunale dopo la denuncia presentata da un imprenditore che sarebbe stato vittima di una richiesta di denaro per ottenere l'autorizzazione per costruire un pergolato presso la sua abitazione. L'imprenditore, secondo la versione iniziale, dopo aver registrato la conversazione con Del Gaudio in cui si parlerebbe di soldi per sbloccare la pratica va a denunciare tutto alla Guardia di Finanza di Castellammare che poi arresta il capo dell'Ufficio Edilizia Privata: accusato di aver chiesto 15mila euro alla vittima in cambio di un'accelerazione nell'iter del permesso richiesto. Ma durante l'ultima udienza del processo, in corso presso il tribunale di Torre Annunziata, l'imprend

itore ha dichiarato che il dispositivo per registrare la conversazione gli era stato consegnato proprio dalle fiamme gialle stabiesi. Un fatto smentito, attraverso una memoria consegnata ai giudici, dai finanzieri che ribadiscono la prima versione dei fatti: fu l'imprenditore a portare i file con le registrazioni presso la caserma della Finanza di corso De Gasperi. Quindi nelle prossime sedute la presunta vittima sarà ascoltata di nuovo e il collegio giudicante del tribunale oplontino sarà chiamato a valutare la legittimità delle registrazioni (se autorizzate o meno( e la stessa attendibilità dell'imprenditore visto che ha fornito una versione diversa rispetto a quella iniziale. Da ricordare che i legali difensori di Del Gaudio hanno sempre parlato di un equivoco: il dipendente comunale sarebbe intervenuto, parlando di denaro ma non diretto a lui, in un contenzioso tra l'imprenditore e alcuni tecnici che gli avevano fornito prestazioni di consulenza tecnica.


sabato 21 febbraio 2015 - 17:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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