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Castellammare - Marina di Stabia, sì alle case ma la proposta andrà rivista. «Il residenziale deve essere funzionale al porto»

La conferenza capigruppo ha espresso la sua visione rispetto alle prospettive di sviluppo del porto turistico, per il quale la proprietà due anni fa ha presentato una proposta di variante. E il sindaco è pronto a convocare la conferenza di servizi.

di red


Sì alle case, ma solo se funzionali e strutturali alla mission del porto turistico. Questa è la linea che la conferenza capigruppo ha espresso in vista della conferenza di servizi che il sindaco Gaetano Cimmino si appresta a convocare per discutere sulla proposta di variante presentata nell’autunno 2019 da Marina di Stabia. Sarà il consiglio comunale, poi, a ratificare una posizione che sembra ormai aver messo d’accordo tutte le forze politiche, rispetto all’ipotesi di sviluppo e realizzazione delle opere a terra del porto turistico.

A prevalere, in sostanza, è la linea già espressa nel corso dell’ultimo consiglio comunale in cui il primo cittadino ha fornito le sue comunicazioni in merito alla proposta di variante della proprietà, che si appresta a sbloccare i lavori dopo 14 anni di stallo, nell’indifferenza generale delle amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Farnese. L’obiettivo comune, espresso dai capigruppo presenti alla conferenza odierna, è quello di aprire Marina di Stabia alla città, restituendo ai cittadini uno spazio di cui sono stati sostanzialmen

te privati sin dal momento della sua inaugurazione.

Il porto turistico, in pratica, costituisce un’oasi nel deserto, apprezzata dai turisti che approdano con i mega e giga yacht, ma inaccessibile ai cittadini. Secondo la linea dei capigruppo, pertanto, le case potranno essere realizzate, ma non potranno essere abitazioni a mercato libero, ma soltanto un “residenziale strutturale e funzionale al Marina”. Nel concreto, le case dovranno essere di esclusiva pertinenza del Marina e di chi approda al porto. Ma quell’area sarà aperta alla città grazie alla realizzazione di un parco urbano, di negozi di vicinato, aree fitness e spa, che andranno a garantire uno sviluppo concreto di un ampio tratto del waterfront stabiese.

Il documento, che sarà redatto nei prossimi giorni, sarà poi oggetto di ratifica definitiva in consiglio comunale, per sancire la posizione che il sindaco dovrà assumere in occasione della conferenza di servizi che sbloccherà finalmente, 24 anni dopo la firma del Contratto d’area, le procedure amministrative per le opere a terra di Marina di Stabia.


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lunedì 19 luglio 2021 - 17:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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