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Castellammare - Marina di Stabia, Liberi e Uguali: «Ci faremo promotori di una iniziativa pubblica»

In corso la riunione dei capigruppo. Minoranza non partecipa perchè l'incontro è iniziato in ritardo rispetto al previsto.

di sr


Riunione dei capigruppo a scarto ridotto questa mattina. A causa di un ritardo nell’inizio dei lavori, i consiglieri di minoranza hanno disertato l’incontro in cui si è parlato della variante al progetto delle opere a terra di Marina di Stabia.

Non resta dunque che attendere che la discussione si incardini presso la in commissione urbanistica e in Consiglio Comunale per avere un confronto tra le forze politiche della città. Nel frattempo, gli architetti che hanno elaborato il progetto, questa mattina, l’hanno illustrato al sindaco Gaetano Cimmino e ad alcuni consiglieri di maggioranza presenti.

Nonostante l’assenza, però, Tonino Scala di Liberi e Uguali ha voluto più dettagliatamente esprimere la posizione sua e del partito che rappresenta in merito a quanto si sta prospettando di realizzare nell’area di via De Gasperi.

«Nella nostra città – premette Scala - stanno accadendo troppi fatti che richiederebbero partecipazione e discussione, si stanno accumulando ritardi  he non riusciamo  a risolvere e   a denunciare con la forza necessaria; stanno venendo al pettine nodi, scelte che peseranno per gli anni a venire».

«Il Piano Casa  calato su via De Gasperi nei fatti - a partire da ciò che era stato approvato per la Cirio, , oggi per Marina di Stabia, a quanto  s’ipotizza per le altre aree industriali libere  – prevede di scaricare su quell’area  circa quattromila vani. Un’operazione strana, considerato l’attuale mercato, in tutti i casi enorme e che affosserebbe l’dea della valorizzazione del fronte a mare ( dal Porto Commerciale a Marina di stabia) su quella che dovrebbe invece essere una grande area di investimento,  per recuperare un nuovo rapporto con il mare, per organizzare attività ricettive e coerenti con la vocazione turistica, per avere più spazi liberi e più attrezzature per la Citt&agrav

e;. È questo uno dei punti su cui imperniare la scommessa del rilancio della città? Se è così, e lo è, non possiamo stare zitti , non possiamo pensare che tutto si debba risolvere in Consiglio Comunale. Non abbiamo discusso della Cirio, del perché abbiamo perso i soldi  per Savorito, del motivo per cui la Colonia Ferrovieri stia ancora lì abbandonata, del perché i Silos non si abbattono, e questo per fare solo alcuni esempi; continuando a non discutere corriamo il rischio di essere spettatori nella nostra città, di non capire  cosa accadrà sull’area Avis in mano ai bulgari e quali effetti produrrà  l’approvazione delle opere a terra per Marina di Stabia».

«Le opere a terra di Marina di Stabia vanno realizzate – sottolinea Scala - , non solo  per completare il progetto inserito nel contratto d’area, ma perché senza di esse lo stesso porto rischia di non decollare, di apparire un luogo chiuso ed estraneo rispetto alla città, di non produrre quella spinta necessaria per riorganizzare il lungomare e corso De Gasperi come nuova porta della Città; proprio per questo però è necessario discutere su quanto viene proposto. Il Consiglio Comunale nel passato si era espresso sulla rimodulazione del progetto, sono trascorsi da allora alcuni anni ed è anche giusto che si ripensino scelte e obiettivi previsti dal Contratto d’Area; l’idea di costruire case però è una diversa opzione,  che ci lascia perplessi».

«Con il Dos, con il Puc , con questi progetti si  sta definendo il nuovo volto della città,  è un tema che non può rimanere in mano a pochi, del quale dobbiamo riappropriarci rapidamente e pienamente. Nei prossimi giorni su questi temi ci faremo promotori di una iniziativa pubblica coinvolgendo la città in tutte le sue articolazioni» conclude il capogruppo di LeU.

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venerdì 18 ottobre 2019 - 13:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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