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Castellammare - Marina di Stabia, le opposizioni ribadiscono il 'no' all'edilizia residenziale

«Fermare tutto al 2007 e quindi alle indicazioni della conferenza dei servizi del 2003 sarebbe un errore grossolano e inaccettabile»


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Le forze consiliari di opposizione, a seguito della Conferenza dei Capigruppo svoltasi oggi, sottolineano l’importanza di far si che le “opere a terra” di Marina di Stabia siano realizzate e che finalmente si concluda il percorso di rigenerazione di quel tratto di costa iniziato nel lontano 1997 con l’istituto della programmazione negoziata del “Contratto d’Area Torrese-Stabiese” Legge 662/96.

«Le linee di indirizzo che il Consiglio Comunale deve indicare per la realizzazione della nuova progettazione delle opere a terra - hanno scritto in una nota stampa - devono rispondere alla “mission” normativa del Contratto d’Area e devono quindi essere finalizzate allo sviluppo e alla creazione di nuova occupazione. Siamo convinti che le destinazioni d’uso delle aree da riqualificare ed edificare, come da conferenza di servizi e valutazioni degli organi sovracomunali, debbano interessare:

- rafforzamento della struttura turistica ricettiva;

- realizzazione di superfici commerciali, artigianali, direzionali;

- applicazione degli standard rispetto alla realizzazione di aree parcheggio;

- dotazione di spazi e strutture ad uso ed interesse pubblico (aree a verde, a sport, luoghi di aggregazione e cultura, ecc,).

Il tutto realizzato secondo i moderni canoni dell’architettura ecosostenibile come da normativa vigente e prevedendo la riduzione delle volumetrie esistenti».

Per le forze consiliari di opposizione «va eliminato ogni riferimento a qualsiasi intervento che preveda la realizzazione di edilizia residenziale: su questo la politica, e ancor di più chi ha l'onere del governo della città, non può tergiversare, né inventare alchimie normative scrollandosi di dosso dalle responsabilità. Rimettere in campo le migliori prospettive per la redazione del masterplan di Marina di Stabia per avere l’occas

ione di rigenerare l’intera area a nord della città, recuperando i quartieri, restituendo alla città ed ai cittadini la risorsa mare, creando finalmente la saldatura tra i due porti, in un quadro complessivo e generale e non solo particolare. Diciamo basta  agli annunci e alle svolte sulla carta, alla città bisognerebbe anche spiegare per quali misteriose ragioni solo nel 2018 compare uno studio di fattibilità sulle opere a terra non coerente tra l’altro (vedi la parte residenziale) con tutti gli atti approvati negli anni. Dal 2019 - è bene ribadirlo- anche l’Amministrazione sta rincorrendo fantomatiche e sbagliate conferenze di servizi che hanno prodotto come unico risultato, che dopo tre anni dobbiamo ricominciare daccapo. Ulteriori tre anni persi  anche per appurare  ciò che sapevano tutti e cioè che il Responsabile del Contratto d’Area, da Bobbio in poi, spetta al Sindaco della Città! Come centro sinistra nell’interesse della città auspichiamo un confronto serio con la Regione, con Marina di Stabia e con le parti sociali per definire un percorso chiaro sui contenuti e sui tempi. Un atto che segni un cambio di passo, che ragioni sul destino di oltre 300 mila mq di aree industriali dismesse, che parli al quartiere ed all'intera città, e anche dopo il fallimento del piano casa, ai proprietari delle aree limitrofe e a chi intende investire sull’area.  E’ bene ricordare che  con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 64 del 03/06/2008 furono date indicazioni precise, richiamate e confermate dalla Delibera n° 23 del 25/03/2013 del Commissario Prefettizio. Indicazioni accolte anche da Marina di Stabia con nota del 28/01/2010 prot. generale n° 5593. E’ quello il nostro punto di partenza. Fermare tutto al 2007 e quindi alle indicazioni della conferenza dei servizi del 2003 sarebbe un errore grossolano e inaccettabile» hanno concluso.

Castellammare - Marina di Stabia, sì alle case ma la proposta andrà rivista. «Il residenziale deve essere funzionale al porto»


lunedì 19 luglio 2021 - 19:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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