Politica & Lavoro

Castellammare - Marina di Stabia, la svolta. Convocata per il 30 settembre la conferenza di servizi

Il sindaco Gaetano Cimmino dà il via alla convocazione. La proprietà si siederà al tavolo con tutti gli enti preposti a decidere sul futuro del porto turistico e sulla proposta di variante per le opere a terra. In ballo c’è il futuro del waterfront di corso De Gasperi.


Lo sviluppo del porto turistico al punto di svolta. Il sindaco Gaetano Cimmino ha convocato per giovedì 30 settembre la conferenza di servizi preliminare per discutere sulla proposta di variante presentata dalla proprietà di Marina di Stabia per la realizzazione delle opere a terra. Uno scatto in avanti che segna un momento cruciale per la riqualificazione del porto turistico, per il quale il progetto per la realizzazione delle opere a terra è fermo ormai da 15 anni. Saranno presenti la proprietà, la Regione Campania, il ministero della Cultura, il Mise, la Soprintendenza di Napoli e tutti gli enti preposti ad esprimere il parere in merito alla proposta che prevede la realizzazione di un albergo di categoria superiore, con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali, un residence per 54 miniappartamenti (residenze temporanee, case vacanza) una spa e fitness. In questa chiave si innesta anche il mercato del mare, con negozi di vicinato e parco urbano. Ma la questione più spinosa relativa alla proposta riguarda l’ipotesi di realizzare un parco residenziale, con moduli abitativi di diversi tagli, dai 40 ai 130 metri quadrati, distribuiti su quattro livelli per gli edifici fronte strada e su tre per gli edifici fronte mare. Un’ampia area residenziale, r

ispetto alla quale saranno chiamati ad esprimersi tutti gli enti competenti, incluso il consiglio comunale. Da un lato c’è il Contratto d’area, che esclude la realizzazione di un parco residenziale tra le opere a terra del porto turistico. Dall’altro ci sono le valutazioni che il ministero dovrà fare in proposito, valutando se ci sono i margini per concedere una deroga alla proprietà. E poi c’è il Comune che, dando seguito all’ordine del giorno approvato il 27 luglio dalla maggioranza del sindaco Cimmino, dovrebbe esprimersi spiegando che per il residenziale, qualora il ministero dovesse esprimere parere favorevole, ci sarà solo il consenso solo se sarà funzionale e strutturale alla mission del Marina. La proprietà, dunque, con ogni probabilità dovrà apportare qualche modifica alla proposta. Ma intanto tutti gli enti preposti a decidere saranno seduti a fine mese allo stesso tavolo, senza più vizi di forma, come accaduto nella conferenza di servizi del 2019, annullata subito quando l’amministrazione fece notare alla Regione che soltanto il sindaco, quale responsabile del Contratto d’area, era tenuto a convocare la conferenza di servizi. E finalmente dopo 15 anni si sblocca una lunga fase di stallo che ha frenato la riqualificazione di tutto il waterfront di corso De Gasperi.


sabato 4 settembre 2021 - 19:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro