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Castellammare - Marina di Stabia, la proposta approda domani in consiglio comunale: disputa in aula per le case nell’area portuale

La proposta di variante prevede, inoltre, un albergo con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali, un residence per 54 miniappartamenti, spa e area fitness.


Un hotel di lusso, un residence e un mercato del mare. E soprattutto il dilemma relativo al parco residenziale, incluso nella proposta di variante presentata al Comune. La realizzazione delle opere a terra di Marina di Stabia approda domani in consiglio comunale. E sarà il sindaco Gaetano Cimmino ad aprire le danze con le comunicazioni relative alla proposta di variante che nell’autunno del 2019 la proprietà ha inoltrato all’ente. Il dibattito approda in aula per la prima volta dopo oltre un decennio, a seguito dell’interruzione dei lavori con l’esecuzione esclusiva delle opere a mare. Marina di Stabia oggi rappresenta uno dei principali porti turistici di tutta Europa, ma è un’oasi nel deserto, del tutto inaccessibile e slegata rispetto al resto della città.

Ed ora la sfida a cui è chiamata l’amministrazione comunale è quella di aprire il Marina alla città, nell’ambito di un progetto di riqualificazione sociale e urbana dell’intera area nord e del waterfront stabiese. La proposta di variante prevede, in particolare, un albergo di categoria superiore, con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali, un residence per 54 miniappartamenti (residenze temporanee, case vacanza) una spa e fitness. In questa chiave si innesta anche il mercato del mare, con negozi di vicinato e parco urbano.

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Ma la vera rivoluzione riguarda l’ipotesi di realizzare un parco residenziale, con moduli abitativi di diversi tagli, dai 40 ai 130 metri quadrati, distribuiti su quattro livelli per gli edifici fronte strada e su tre per gli edifici fronte mare. Un’ampia area residenziale, rispetto alla quale saranno chiamati ad esprimersi tutti gli enti competenti, incluso il consiglio comunale. Posto che su Marina di Stabia permane il vincolo del contratto d’area, che di fatto esclude la realizzazione di case su quell’area, dovrà essere eventualmente il Ministero competente ad esprimersi riguardo alla possibilità di realizzare vani mutando la vocazione e la categoria funzionale di riferimento di quell’area. Ma a quel punto, il consiglio comunale dovrà effettuare le opportune valutazioni ed esprimere o meno il suo consenso.

Sulla costruzione di nuove case c’è già da tempo la posizione contraria del consigliere di Leu Tonino Scala, che promette battaglia. Nel frattempo, la prima conferenza di servizi su Marina di Stabia è saltata per un vizio di forma, dato che la convocazione è stata inoltrata dalla Regione piuttosto che dal Comune, che ne aveva titolo in quanto il sindaco è responsabile del contratto d’area. Quale sarà dunque la linea espressa dal consiglio comunale? Ancora 24 ore e sarà tutto più chiaro.


martedì 6 luglio 2021 - 13:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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