Arenile preso d’assalto ieri da centinaia tra cittadini del posto e turisti. Le notizie sulla qualità dell’acqua, migliorata molto rispetto al passato (ma ancora non idonea alla balneazione), ed una lunga distesa di sabbia appena ripulita, hanno invogliato tantissime persone a preferire il tratto di mare antistante la villa comunale agli affollati e costosi lidi di Pozzano. Ombrelloni, sedie ed asciugamani sono così ritornati ad affollare l’arenile stabiese, rinverdendo i ricordi dei fasti di un tempo di questo bellissimo tratto di costa di Castellammare di Stabia. Oltre a prendere il sole, in tanti hanno deciso anche di tuffarsi in mare alla ricerca di un po’ di frescura, ignorando così anche il divieto di balneazione che ancora persiste.
Ma non è tutto. Se la qualità dell’acqua è migliorata, come certificato dall’Arpac, non si può dire lo stesso della sabbia. Nessun ente, infatti, sembra procedere in maniera sistematica alla verifica del terreno e di quello che c&
rsquo;è sotto. Diversi anni fa, lo ricordiamo, fu proprio la polizia municipale di Castellammare a lanciare l’allarme amianto ritrovato tra le pietre del litorale di via De Gasperi. Sullo stesso arenile furono in passato condotte analisi del suolo, ed anche qui gli esiti non furono proprio confortanti tanto che si parlò di una bonifica da effettuare. Bonifica di cui poi non si è più saputo nulla.
L’attenzione, quindi, oltre che sulla qualità del mare dovrebbe essere posta anche su quella della stessa sabbia presente su tutto il tratto di litorale che va dall’arenile antistante la villa comunale fino a Marina di Stabia. I velini, metalli pesanti soprattutto, trasportati per anni in mare dal Sarno, non possono essersi dissolti nel nulla. Insomma, bene e bello vedere affollato nuovamente l’arenile ma le istituzioni dovrebbero fornire ai cittadini maggiori garanzie sulla salute del litorale, oltre che far rispettare dei divieti se questi ci sono ancora vigenti. Altrimenti, tanto vale toglierli.