Quella organizzata dall’associazione “Gli amici della Filangieri” per sabato si prospetta diventare una pacifica manifestazione di protesta contro l’abbandono ed il lassismo che hanno coinvolto le acque termale di Castellammare di Stabia. All’evento, con il corteo che alle ore 10:00 di sabato 8 aprile inizierà dalla Villa Comunale, altezza Miramare, stanno già aderendo in tantissimi. L’obiettivo è arrivare al Municipio stabiese ed esprimere la propria indignazione soprattutto contro l’ultimo schiaffo alla città rappresentato dalla chiusura ormai ininterrotta da oltre 1 anno dell’acqua della Madonna e di quella Acidula.
Tra le prime a condividere l’obiettivo della manifestazione è stata l’Associazione l’Incrocio delle Idee, attraverso “una manifestazione cittadina per esprime dissenso sulla complessiva gestione di quello che è il patrimonio idrico di Castellammare di Stabia, città nota in tutta Italia come la “Città delle acque”. Trascuratezza, incuria, cattiva gestione, incapacità, superficialità, alcune delle probabili motivazioni che hanno portato, sia pure nel tempo, alla grave attuale situazione che sta accompagnando lentamente alla perdita completa di un patrimonio inestimabile – dicono - Una manifestazione per provare a riprendere dal basso le fila della questione senza aspettare e continuare a parlarsi addosso, per ridar vita a quello che rappresenta uno dei principali beni comuni stabiesi e una richiesta legittima di sapere cosa nell’ultimo periodo è stato fatto o non fatto e quali sono le possibili azioni che si stanno mettendo in campo”.
Dello stesso tenore il parere del Comitato Terme di Stabia che il 1 aprile scorso aveva organizzato un incontro sul tema dell
e sorgenti stabiesi. “Abbiamo evidenziato come le sorgenti devono essere tutelate, poiché è il vero oro della nostra città e per questo aspettiamo anche la relazione dell'Università, il CIRAM, Centro interdipartimentale per la ricerca ambientale, per comprendere lo situazione delle nostre sorgenti, studio commissionato dalla precedente amministrazione. Il Comitato ha ricordato che è possibile riaprire le Terme Antiche poiché le fonti Vanacore sono ancora in concessione del Comune di Castellammare QUESTA E' UNA PRIORITA' CHE VA ASSOLUTAMENTE PERSEGUITA” hanno fatto sapere.
“In riferimento all' acqua della Madonna – precisano poi - è stato evidenziato che occorre porre in essere tutte le energie per la riapertura alla città sia per la soluzione del problema nichel e sia per il tema radon. Siamo convinti che si può risolvere la questione studiandola e mettendo insieme tutti gli enti preposti e le professionalità della nostra città”.
Per questi motivi hanno annunciato di aderire alla Manifestazione organizzata per sabato, precisando comunque che “il Comitato è un movimento apartitico poiché le acque stabiesi sono un bene talmente prezioso che va al di là delle parti”. Quindi propongo “l'attivazione di un ufficio comunale preposto” o meglio ancora “la creazione di una FONDAZIONE a carattere popolare. Insieme con altre Associazioni: Carmine APS, l'Isola dei ragazzi e l'Aquilone Azzurro ci siamo dati appuntamento per il giorno 12 Aprile alle 18,30 presso la chiesa evangelica ai Cantieri Metallurgici per donare alla città e a chi vorrà candidarsi, proposte concrete per valorizzare le nostre importanti risorse cittadine. Siamo convinti che questa è la strada per il bene comune”.