Nella giornata di oggi, presso la sala convegni dell’hotel Miramare, è andato in scena l’incontro tra Gaetano Manfredi, sindaco della città metropolitana di Napoli, e Luigi Vicinanza candidato sindaco a Castellammare di Stabia. Il primo cittadino di Napoli ha tenuto un lungo intervento, in cui ha affermato i motivi che lo hanno spinto ad essere qui a Castellammare. Il primo di questi è legato al fatto che, a Castellammare, si è riusciti nell’intento di realizzare una grande coalizione affermando che «per poter essere competitivi e portare avanti un progetto progressista che sia realmente capace di dare delle risposte alle persone, bisogna stare insieme. Dividersi non serve a niente se non ad esaltarne le differenze». Il secondo motivo è legato al rapporto di amicizia tra i due ed è convinto che sarà lui il nuovo sindaco della città. Ancora, si è soffermato sull’importanza di Castellammare, una delle città che può essere il motore di Napoli e viceversa e sui punti principali su cui una giusta città deve operare come: la politica del turismo, la politica industriale, quella legata all’ambiente e alla cultura, ritenendo che «il tutto deve essere realizzato in maniera sinergica», di come sia importante avere una visione e un progetto per rendere attrattivo il territorio, favorire l’inclusione e non l’emigrazione dei cittadini che la abitano. «Sono convinto che qui c'è il futuro non solo nostro, ma dell'Italia e dell'Europa. Il ruolo del Mezzogiorno nel prossimo futuro sarà determinante ed il posto ideale è Napoli e la sua area Metropolitana […] Napoli senza l'area metropolitana non è competitiva e viceversa, solo insieme possiamo realizzare cose straordinarie per creare occupazione, sviluppo e migliorare la qualità della vita dei nostri territori». Chiude così il suo intervento, rivolgendosi a Lu
igi Vicinanza e lanciando una stoccata alla concorrenza: «sono felice di questa esperienza in campo, sono molto molto fiducioso che sarà un grande successo, perché c'è grande entusiasmo, grande qualità, avete un grande sindaco, grandi candidati, tanta energia, tanta energia positiva. Io credo che noi dobbiamo pensare in grande perché noi siamo grandi, dobbiamo avere il coraggio di esserlo, però per esserlo ci vuole qualità, ci vuole competenza, ci vuole serietà e vanno fatte scelte chiare perché altrimenti torniamo a fare i teatri che si sono fatti in passato e si stanno facendo anche adesso, e non penso si andrebbe lontano».
"La Grande Stabia si realizza valorizzando la cultura e il turismo, ma soprattutto creando le condizioni affinché i giovani, autentico valore per i nostri territori, non vadano via. Il nostro obiettivo è organizzare quell'anarchia creativa che ha caratterizzato la crescita della nostra città negli ultimi periodi, nonostante l'assenza della politica. C'è bisogno di rendere stabili quei processi, governarli, far sì che quel processo di rigenerazione urbana funzioni e ridistribuisca sul territorio lavoro, sviluppo ed economia" - afferma Vicinanza nel corso del suo intervento, durante il quale parla della necessità di "creare una fondazione, insieme a Città Metropolitana e Regione Campania, per realizzare un incubatore culturale che dia opportunità di crescita ai giovani, ai quali vanno garantiti servizi all'altezza".
Non manca di lanciare un messaggio ai suoi avversari: "Qui parliamo di programmi e di visione futura della città, di opere da realizzare, di sviluppo da creare. Mi attengo ai fatti concreti che dicono che la mala amministrazione di centrodestra ha decretato lo scioglimento del consiglio comunale e che l'unico candidato impresentabile, certificato dalla commissione antimafia, si trova nelle loro liste".