Una bella cena tutti insieme appassionatamente ed i mal di pancia passano. E’ quello che è accaduto ai commensali ospiti del sindaco Gaetano Cimmino, ossia ai membri politici della sua maggioranza. Consiglieri comunali e segretari di partito di centro destra riuniti in un faccia a faccia per dirsi tutto quello che no va e per ribadire che “i panni sporchi si lavano in famiglia” e non si devono far trapelare sulla stampa. Sarebbe questo, infatti, il diktat imposto dal primo cittadino stabiese ai suoi alleati.
Un discorso che aveva tra i principali destinatari la Lega, o meglio ancora il suo coordinatore. Giovanni Tito, infatti, nei giorni scorsi sarebbe stato additato da qualche membro della maggioranza come colui che “si lamenta troppo” e che “parla tanto, soprattutto con la stampa”. Accuse che lo stesso Tito aveva immediatamente rimandato al mit
tente, parlando di “una porcata politica”.
Dopo la cena dell’altra sera, sembra essere ritornato il sereno. Del resto, come si dice sempre, a pancia piena si ragiona meglio. Ecco, quindi, che lo stesso coordinatore della Lega Giovanni Tito e il consigliere comunale Giulio Morlino, uniti più che mai, ci tengono a far sapere che «una critica costruttiva non è una rottura» e che «non solo saranno uniti a questa maggioranza sino all'ultimo giorno di mandato, ma che saranno sempre leali e vicini all'operato del Sindaco». Come per dire che: è vero che abbiamo criticato l’operato del sindaco, ma si trattava di una critica costruttiva. Ed ora, dopo il confronto, è ritornato il sereno.
«Noi vogliamo solo il bene della nostra città – precisano i salviniani - e lo esprimiamo attraverso l'ottimo operato della giunta che non solo sta facendo bene ma che sta esprimendo tutta la sua professionalità per il bene comune». Tutto è bene quel che finisce bene, per il sindaco Cimmino.