Nemici – amici. Potrebbe essere questo il titolo che riassume brevemente il rapporto tra la maggioranza e l’opposizione di Castellammare di Stabia. Alle accuse, agli attacchi e alle polemiche del consiglio comunale tipici tra le due fazioni, per una sera è stata preferita una buona cena in uno dei ristoranti della città, nella zona collinare. Il leader dell’opposizione, Gaetano Cimmino, in compagnia di Emanuele D’Apice (prossimo ad entrare in consiglio comunale a discapito di Antonio Marino) è stato pizzicato a tavola con l’assessore all’Urbanistica Pino Rubino e il consigliere comunale Roberto Elefante. Se questo può sembrare normale, visto che i rapporti umani vanno oltre la politica, lascia stupiti la presenza di una delegazione di cinesi seduti allo stesso tavolo. Sarà proprio quella cordata di imprenditori orientali che doveva acquistare le Terme e l’area dismessa dell’ex Avis? Forse si, forse no. Assenti, secondo quanto si &egra
ve; appreso, sia il sindaco Pannullo sia il vicesindaco Andrea Di Martino. Tra una portata e l’altra, senza dubbio, saranno stati trattati alcuni temi importanti per la città di Castellammare: dal termalismo alla villa comunale passando per tutte le altre opere incompiute che al momento sono presenti nel territorio stabiese. E i cinesi? Probabilmente ascoltavano, pensavano, riflettevano. L’ennesima cordata di imprenditori che potrebbe rilevare le Terme a quanto pare esiste veramente (più volte l’amministrazione aveva annunciato ufficialmente l’interesse di investitori stranieri che poi di fatto non sono mai arrivati) e le loro proposte interessano anche parte dell’opposizione. Tutti insieme appassionatamente: consiglieri, e aspiranti, e assessori di tutti gli schieramenti politici a lavoro per la città o per sancire un nuovo patto politico? Intanto Castellammare attende, da mesi, delle risposte su temi scottanti e importanti, in primis villa comunale e termalismo.