Clima teso a Palazzo Farnese. Dopo un anno all'insegna della convivenza pacifica, scoppiano le prime grane per il sindaco Antonio Pannullo, alle prese con il malcontento delle civiche e con i consueti dissapori tra le diverse correnti del PD. Gli ultimi due giorni, d'altra parte, sono stati caratterizzati da una serie di tensioni sfociate anche in alcune liti tra esponenti della maggioranza in disaccordo ormai da tempo, segnale evidente di un cordone spezzato tra i vari gruppi consiliari, ciascuno smanioso di avere sempre più voce in capitolo nella gestione della cosa pubblica. Accade così che le civiche bussino alla porta del sindaco per chiedere un rimpasto di giunta che nel frattempo è slittato a settembre, dato che la priorità riguarda l'approvazione del bilancio in consiglio comunale entro fine luglio. All'interno del PD, intanto, pare che l'idillio tra la corrente casilliana e Andrea Di Martino sia già svanito e che l'attuale vicesindaco sarebbe rit
enuto sacrificabile dalla sua stessa matrice politica, pur godendo dell'appoggio delle civiche che ne perorerebbero la causa nell'ottica di una rivisitazione delle deleghe in giunta. Area Civica, nel frattempo, insiste per avere l'assessorato alle Attività Produttive e al Commercio, che Stabia Libera sarebbe anche disposta a cedere purché siano rispettati gli equilibri nell'ambito della gestione amministrativa. In questo contesto di riferimento, lo scontro diventa pressoché inevitabile e il sindaco per ora non appare affatto intenzionato a scendere a compromessi, motivo per cui il clima diventa sempre più incandescente e il malessere serpeggia fino agli alterchi che stanno caratterizzando la fase più delicata della gestione Pannullo. Basterà dunque rimodulare le deleghe per placare le acque? L'impressione è che accontentando alcuni si finisca per indispettire altri componenti di una maggioranza che sembra già sul punto di implodere.