Smuovere lo stato comatoso degli uffici tecnici per la salvaguardia dei professionisti e delle imprese che operano sul territorio e per dare una sterzata ad una macchina comunale obsoleta e inadeguata alle esigenze della città. L'AssoAIG (Associazione Architetti Ingegneri e Geometri) e l'associazione Architetti Monti Lattari hanno fatto presente che ormai da alcuni anni il settore Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia fa registrare una notevole lentezza nell'esame delle pratiche edilizie, protocollando al Comune un resoconto dettagliato dei disagi correlati alla lentezza burocratica e alla svuotamento di interi settori della pubblica amministrazione. «Già da tempo - sottolineano le due associazioni - l'Ufficio tecnico andava potenziato per l'enorme mole di lavoro che era auspicabile alla luce della Legge Straordinaria n. 19/2009 e smi (Piano Casa) che ad oggi non ha prodotto alcun beneficio all'economia locale proprio a causa dell'eccessiva lentezza burocratica. È paradossale che professionisti ed imprese, pur avendo inoltrato al SUE e al SUAP centinaia di progetti, sono ad oggi nella condizione di crisi. A nulla sono valse le leggi regionali e statali che nell'intento del legislatore dovevano incentivare il settore edile, da anni in seria difficoltà. L'economia cittadina è in ginocchio e non deve illudere la presenza in città di turisti, essi sono solo di passaggio. In un momento di crisi nazionale, nel quale il tasso di disoccupazione è elevato e a Castellammare di Stabia fa registrare dati allarmanti, non possiamo permetterci il lusso di svuotare interi settori della pubblica amministrazione per effetto dei pensionamenti, d
ello spending review o de patto di stabilità, senza integrare il personale mancante. L'Ufficio Edilizia Privata è ridotto a tre unità, l'Ufficio Danni Terremoto e Centro Antico con una sola unità e funziona ad intermittenza, il SUAP è composto da tre unità divise in due uffici, mancano i dirigenti, ecc... Basti pensare che pratiche approvare in Commissione locale per il Paesaggio nel mese di febbraio 2017 ad oggi sono ancora in attesa di essere trasmesse alla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli per l'acquisizione del parere paesaggistico con conseguente ulteriore ritardo sui tempi imposti dalla legge. Entro marzo 2018, per effetto di ulteriori pensionamenti, il personale verrà drasticamente ridotto facendo precipitare il Comune in una condizione di paralisi totale. Riteniamo che un Comune in dissesto finanziario, che vessa i cittadini di tasse applicando le aliquote più elevate d'Italia, se non introita risorse dall'attività dell'Ufficio Edilizia Privata, del SUAP e dell'Ufficio Condono Edilizio, come può risollevarsi dal dissesto? Conosciamo bene i limiti che impone la legislazione in termini di assunzione di nuovi dipendenti, ma siamo anche ben consapevoli che questo stato di cose causerà anche il fallimento dei professionisti e delle imprese. Occorrono misure urgenti per riorganizzare una macchina comunale che negli anni è diventata inadeguata e obsoleta rispetto alla velocità che impone il libero mercato. In mancanza di provvedimenti adeguati, saremo costretti a nominare per ogni singola pratica un Commissario ad acta, con ulteriore aggravio di spesa per la pubblica amministrazione».