Cronaca

Castellammare - L’appello di uno studente del Severi: «Impegniamoci per battere il coronavirus, rispettando l’ordinanza del governo»

«Tutti, e dico tutti, compreso noi giovani, dobbiamo capire che stiamo attraversando un momento di forte pericolo, pertanto, ci dobbiamo adeguare senza se e senza ma, alle nuove norme emanate dal Governo».


Anche nella città di Castellammare di Stabia c’è molta apprensione per l’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri che ha messo in quarantena l’intera nazione. Anche a Castellammare, come in tutta Italia, i cittadini sono molto preoccupati per lo sviluppo degli eventi e un accorato appello a non mollare arriva da un giovane del Liceo Scientifico Severi di Castellammare di Stabia, Claudio Jucan Sicignano, 15 anni.  

«Era l’inizio di dicembre, quando un allenatore, tra i più forti al mondo veniva esonerato. Neanche, lui, Ancelotti poteva aspettarsi questo crudele destino, ma era arrivata l’ennesima sconfitta del Napoli. Ancelotti, lasciò Napoli in punta di piedi con lo stile di un grande galantuomo. Tutti aspettavamo l'arrivo di un blasonato allenatore internazionale pagato a suon di milioni di euro. Nessuno avrebbe immaginato un uomo del Sud più profondo. Ecco che arriva la decisione di affidare la panchina a ringhio Gattuso. Le prime partite vanno malissimo, una squadra che si ribella contro il management della società. Il Napoli gioca male. Ma come tutte le storie: bisogna prima arrivare al fondo per poi risalire. Ed ecco che magicamente il Napoli torna in carreggiata: vittoria contro la Lazio poi Juve e poi Inter

. Con l'era Gattuso, Lorenzo Insigne indossa la fascia da capitano, quella fascia che tanti bambini ambiscono, quella fascia che pesa quanto un macigno, quella fascia che forse lo stesso Lorenzo Insigne non era all’altezza di indossare. Ma tutto è cambiato in una notte e così eravamo arrivati alla partita con il Barcellona, partita che tutti temevano. Ma tutti sapevamo che contro Lionel Messi avremmo giocato a calcio come avevamo fatto fino ad allora. Infatti la partita è finita 1-1».

«Non a caso ho voluto parlare della squadra del Napoli, in questo doloroso momento, che vive la nazione Italia. Una squadra che ambiva a conquistare lo scudetto, ma che ora deve lottare per non retrocedere. Anche  noi, uomini, donne, anziani e giovani del Sud dobbiamo lottare con la stessa "Ringhia" di Gattuso e con la stessa “cattiveria” della  squadra del Napoli, per sconfiggere questo nemico invisibile».

Conclude «tutti, e dico tutti, compreso noi giovani, dobbiamo capire che stiamo attraversando un momento di forte pericolo, pertanto, ci dobbiamo adeguare senza se e senza ma, alle nuove norme emanate dal Governo. Insieme c'è la possiamo fare per  sconfiggere il corona virus - 10 a 0. Viva  l'Italia».


martedì 10 marzo 2020 - 17:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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