Il Gruppo Democratici e Progressisti in una nota, accompagnata da una scheda tecnica sui fondi strutturali e PNRR, invita tutti i cittadini stabiesi, ma soprattutto i politici locali, a raccogliere l’orgoglio e la voglia di riscatto della città. ‘’Serve una politica che abbia coraggio e lo sguardo lungo, capace di prendere in mano con passione il futuro della città, di misurarsi con le grandi questioni’’ affermano.
«Siamo ancora in tempo per rimettere al centro Castellammare. Serve, però, una sfida che sappia raccogliere il grande Orgoglio e la voglia di riscatto di questa città, servono uno sforzo e comportamenti che possano segnare una discontinuità con le precedenti elezioni amministrative. Serve una politica che abbia coraggio e lo sguardo lungo – affermano i DeP - , capace di prendere in mano con passione il futuro della città, di misurarsi con le grandi questioni: la transizione ambientale, la riorganizzazione produttiva e dei servizi con lo scopo di creare nuove opportunità di lavoro, una sanità e politiche sociali che siano in grado di garantire il diritto alla salute e ad una vita dignitosa». Il riferimento è anche alla situazione di stallo che sta vedendo le due grandi coalizioni politiche cittadine, quella di centrodestra e di centrosinistra, ferme rispetto alla scelta del candidato sindaco. Il PD, in particolare, sta avendo grosse difficoltà al suo interno nel decidere se affidare la guida della coalizione al presidente Roberto Elefante o se affidarsi al giornalista Luigi Vicinanza. Un tentennamento che sta creando spaccature tra i dem stabiesi e che potrebbe per questo vedere l’intervento delle segreterie provinciale e regionale da cui arriverebbe l’indicazione del nome del candidato sindaco.
«Le divisioni in atto, i comunicati e i documenti che annunciano coalizioni che si compongono e scompongono, rischiano di ingrossare solo l’area della sfiducia e del non voto – sottolineano i DeP - In discussione l’8 e 9 giugno vi è di più rispetto al passato, rispetto alle giuste aspettative tra schieramenti e coalizioni che si confrontano, vi è cioè la possibilità di recuperare ritardi e costruire una dimensione che parli al futuro delle nostre ragazze e ragazzi.
É necessario adesso che si metta in campo uno sforzo straordinario - non solo per battere la camorra e spazzare via il condizionamento che esercita- perché non possiamo più permetterci Amministrazioni traballanti, esposte alle dinamiche interne ai partiti e ai giochi e alle pretese di singoli Consiglieri eletti con liste espressione di un falso civismo. Dobbiamo interrompere le dinamiche che hanno prodotto continui e dannosi scioglimenti anticipati. Nemmeno le previsioni più pessimistiche avrebbero potuto immaginare che ci si potesse trovare, ormai a meno di due mesi dalla presentazioni delle liste e a tre dal voto dell’8 e 9 Giugno, in una situazione così confusa La città avverte che siamo precipitati in questa spirale e però , insieme alle critiche nei confronti della politica, manifesta anche voglia di riscatto e di partecipazione».
L’invito, quindi, è quello di “ascoltare la città”. «Su temi veri troviamo la conferma che c’è tanta disponibilità; lo testimoniano il no al sottopasso che ha visto protagonisti Ascom e il quartiere e tante competenze, la difesa delle sorgenti, il sostegno a una bimba per consentirle di ricevere le cure necessarie. Sono tante le persone che si impegnano nel volontariato,
nelle associazioni, nelle Parrocchie, nel proporre appelli, ricordiamo da ultimo le firme per la petizione sui Salesiani. Camminando per la città, alcuni cittadini chiedono a noi , come sicuramente ad altri cosa si farà per superare questa situazione. La voglia di partecipare deve però essere alimentata con la fiducia che la politica deve riconquistare, in particolare nei confronti dei giovani. Non riusciremo a farlo se continueremo a ricorrere a slogan gridati e alimentando il racconto di incontri politici inconcludenti. Sono tutti comportamenti che non fanno che aumentare la sensazione tra i cittadini che la priorità per chi fa politica non è la città con i suoi problemi, ma le ambizioni personali. “Si farà qualcosa” ci chiedono? In questa “ esortazione “ è racchiusa la consapevolezza che Castellammare, dopo lo scioglimento per infiltrazioni e anni di instabilità amministrativa è a un bivio importante. Oggi sono disponibili per progetti e iniziative, che incideranno su Castellammare, oltre 90 milioni di euro. Sono risorse enormi alle quali andrebbero aggiunte quelle ancora più consistenti per realizzare il Nuovo Ospedale , il programma di Fincantieri e per il Porto Antico. Davvero e in modo concreto si delinea un quadro nuovo per la dimensione degli investimenti e per gli obiettivi che si propone di raggiungere. E dunque, deve essere chiaro a tutti: non sarà con programmi fumosi e con ammucchiate elettorali, che si potrà cogliere questa forte, seria e concreta opportunità».
La critica ai politici locali si fa quindi più forte. «Nei due anni, sono tanti, di gestione straordinaria del Comune, si potevano costruire appuntamenti per approfondire temi e problemi, si poteva promuovere un ascolto ampio e vero della città che non si limitasse a reclutare forze e consensi solo sulla base di rapporti amicali. Sono prevalsi, invece, silenzi e timidezze nel difendere la città rispetto a scelte e impostazioni portate aventi in altre sedi: l’A. Portuale, l’Asl , l’Eav e la stessa Commissione straordinaria. Mesi in cui si è badato più a costruire o consolidare equilibri interni che nuovi rapporti con la città; la corsa ad accreditarsi come il candidato della Regione o voluto da questo o quell’esponente politico. Tutti “accrediti” che per la maggior parte si sono rivelati falsi, che sono stati sbandierati e messi in campo in luogo di proposte e soluzioni concrete da presentare ai cittadini».
Una sorta di ultimo appello, quindi, quello dei Democratici e Progressisti, guidati dall’ex sindaco Salvatore Vozza. Uno dei tanti degli ultimi mesi che hanno contribuito a ricordare i tanti temi che il futuro sindaco ed il futuro consiglio comunale si ritroveranno sul tavolo subito dopo le elezioni. Temi che non lasceranno spazio all’incompetenza e all’improvvisazione. C’è infatti la concreta possibilità che i fondi disponibili per cambiare il volto della città vadano persi. E i progetti in campo sono importanti: il ribaltamento a mare di FINCANTIERI e le scelte per il PORTO ANTICO, il nuovo OSPEDALE da realizzare, le A.TERME da ristrutturare e la tutela delle SORGENTI, e ancora il problema del SOTTOPASSO che ritornerà in discussione, le opere a terra di M.di STABIA e le scelte per C. DE GASPERI, la necessità di mettere mano a un programma che tenga insieme piano spiagge, bonifica dell’arenile e il problema della balneabilità. La sfida è dunque di quelle impegnative.