Un centro sportivo al posto della discoteca del clan. Questa è l’ultima proposta progettuale approvata dalla giunta Cimmino. Sono cinque i progetti deliberati per la valorizzazione e il riutilizzo dei beni confiscati nel corso dell’ultima giunta dell’amministrazione comunale sciolta poco dopo dal Consiglio dei Ministri. A seguito dell’istituzione dell’ufficio di progettazione per i beni confiscati, con la nomina del responsabile Antonio Arzillo, consulente della commissione parlamentare Antimafia, l’amministrazione aveva completato proprio oggi il percorso mirato alla presentazione di proposte progettuali per partecipare all’avviso pubblico ministeriale per attingere ai fondi del Pnrr destinati al riutilizzo dei beni sottratti alle mafie. E a risaltare maggiormente è la proposta di realizzare un centro polifunzionale giovanile sportivo educativo all’interno dell’ex discoteca Plan B, confiscata alla camorra a seguito dell’arresto di Nino Spagnuolo, detto capastorta, per riciclaggio di denaro per conto
del clan D’Alessandro. Il bene situato su via Piombiera era stato poi assegnato al Comune dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, allo scopo di consentire all’ente di provvedere alla valorizzazione del fabbricato con un progetto di valorizzazione. E in tal senso si era mossa l’amministrazione, mettendo a punto un progetto del valore di 2 milioni di euro per convertire l’ex discoteca dei neomelodici in un polo culturale e sportivo. Una proposta che è passata in giunta e che quindi risulta candidata in tempo utile ai fondi del Pnrr, dato che la scadenza del bando era fissata al 28 febbraio e la delibera è stata approvata prima dello scioglimento. Una proposta per il riutilizzo in chiave culturale di un bene sottratto alla camorra, poco prima dello scioglimento per infiltrazioni della camorra. Una beffarda coincidenza, in attesa di comprendere le motivazioni della decisione del Consiglio dei Ministri, incluse nella relazione depositata dagli ispettori che per 6 mesi hanno indagato sugli atti amministrativi di Palazzo Farnese.