Quasi due mesi senza luci votive al cimitero di Castellammare di Stabia e cittadini sul piede di guerra. A causa dell'interdittiva antimafia che ha colpito la ditta che gestiva il servizio, le luci sono state del tutto spente nel mese di luglio e anche in questi primi 20 giorni di agosto. Il Comune ha cercato di rimediare aprendo nuovamente la gara per l'affidamento che si dovrebbe concludere a giorni. Al termine della stessa, le luci votive saranno affidate ad una nuova società che gestirà il servizio fino al mese di dicembre ma che non partirà prima di settembre. Nel frattempo però i cittadini si ritrovano privi del servizio nonostante il canone regolarmente pagato. Di fatto per due mesi le luci sono state completamente spente per cause però non imputabili a Palazzo Farnese. Gli uffici presenti nei due cimiteri stabiesi non hanno saputo informare a dovere i cittadini spingendoli a protestare direttamente con il sindaco ed alimentando cos&
igrave; la propria rabbia. In ogni caso, proprio dalla Casa Comunale fanno sapere che è al vaglio la possibilità di risarcire i cittadini dei canoni pagati in cui le luci sono rimaste spente.
Fino a quando la gara d'appalto e le relative procedure burocratiche non saranno terminate, le luci resteranno spente. L'interdittiva antimafia alla Lumir ha sicuramente complicato i piani del Comune di Castellammare che era riuscito ad affidare il servizio delle luci votive almeno per un anno. La società però è stata in servizio solamente pochi mesi considerato che per la Prefettura è troppo vicina agli ambienti della camorra. Nel corso del 2020 sono già tre le interdittive che hanno colpito altrettanti società che lavorano nel cimitero a testimonianza di come gli occhi della mala sono puntati soprattutto sul business dei defunti. E a subire i danni sono i cittadini che avevano regolarmente pagato per ottenere un servizio.