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Castellammare - Luci votive nel cimitero, dopo l'interdittiva il Comune prova a mettere ordine: pronto il bando da 450mila euro

L’ente comunale ha messo a punto gli atti per la procedura di gara triennale per la gestione delle luci votive. Negli anni scorsi sono state espulse un’impresa che operava senza proroga contrattuale da quasi 20 anni e un’altra raggiunta da interdittiva antimafia.

di red


Una ditta cacciata via perché senza contratto da quasi vent’anni. E un’altra espulsa perché raggiunta da interdittiva antimafia. Il Comune ci riprova e mette in campo le procedure per la gara triennale relativa all’appalto delle luci votive nel vecchio e nel nuovo cimitero di Castellammare di Stabia. Un affidamento da complessivi 450mila euro, con il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per superare le difficoltà legate alla gestione di un servizio finito da tempo nell’occhio del ciclone. Proprio le vicende del cimitero sarebbero cerchiate in rosso all’interno della relazione della commissione d’accesso, depositata al Prefetto di Napoli e inoltrata da quest’ultimo al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che nelle prossime settimane dovrà valutare se ci sono i presupposti per sciogliere o meno il consiglio comunale stabiese. Il bando triennale rientra nell’alveo di una programmazione messa in campo a seguito della scoperta effettuata nel 2019, quando l’amministrazione comunale si &egr

ave; accorta che Lux Perpetua, l’impresa che gestiva il servizio dal 1940, dopo la proroga trentennale ricevuta nel 1970 e quelle successive negli anni successivi al 2000, risultava operativa pur senza proroghe dal 2003. Una lacuna grave evidenziata, a seguito dei controlli richiesti dal sindaco, in una relazione durissima del segretario generale del Comune, che ha indotto il dirigente di settore a mandare via la ditta e ad optare per un successivo affidamento fino a fine 2020, in attesa di completare la progettualità per la nuova gara. A ricevere l’appalto è stata pertanto la Lumir, che avrebbe dovuto svolgere il servizio fino al 31 dicembre 2020, salvo incappare nell’interdittiva antimafia a luglio 2020 e ricevere il rapido benservito dall’ente comunale. Una vera e propria ecatombe di imprese con procedure illecite o in odore di clan, per le quali è scattata la linea dura di Palazzo Farnese. A distanza di poco più di un anno da quella storia, ora il Comune si appresta a regolarizzare tutto. E a cancellare una brutta pagina ventennale per il cimitero.


martedì 25 gennaio 2022 - 17:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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