Primi grattacapi per l’azienda che si è aggiudicata l’appalto per la gestione delle lampate votive all’interno del cimitero di Castellammare di Stabia. Alcuni cittadini, infatti, hanno subito contestato le regole imposta dalla Lumir, ditta di Pompei che nel mese scorso si è aggiudicato l’appalto da 43mila euro per gestire le luci sulle tombe dei due cimiteri stabiesi fino al 31 dicembre di quet’anno.
Nei giorni scorsi, infatti, la ditta ha diffuso un vademecum con le prime regole che ha deciso di imporre all’interno del camposanto di via Napoli. Baste luci “fai da te” anche se alimentate a batteria. Chi è interessato, hanno detto, «si possono prenota
re lampade occasionali per qualsiasi ricorrenza nel corso dell’anno, croci e cuori», precisando anche che «è possibile installare le lampade perenni anche per i nuovi loculi, nel cimitero nuovo e nella chiesa, i quali erano sprovvisti dei relativi impianti elettrici e che attualmente sono stati realizzati».
E per chi non si attiene alle nuove regole, la Lumir è pronta ad adottare le necessarie contromisure. «Dal primo marzo – scrivono nel vademecum - la concessionaria provvederà alla rimozione e consegna al responsabile del cimitero delle apparecchiature luminose rinvenute sui sepolcri e non prenotate presso l’ufficio cimiteriale».