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Castellammare - Lotta alla camorra, le posizioni di Di Martino e de Angelis

De Angelis: «Tutti gli atti amministrativi dovranno essere inviati in maniera preventiva all'Anac».  Di Martino: «Qualche no ho cominciato a dirlo quando mi è stato offerto il sostegno di liste non coerenti a questo impegno».


«La camorra è reale e, come in tante altre città, è presente anche sul nostro territorio». Così Massimo de Angelis, candidato a sindaco. «La malavita organizzata è radicata in molti quartieri della città, dispone di ingenti ricchezze e quindi orienta ceti professionali e produttivi. La camorra purtroppo vota e elegge. Cerca sempre di condizionare l’azione di governo, che sia esso di sinistra, di destra o dei grillini. Noi quei voti non li vogliamo e lo diciamo con tutta la nostra forza. Con noi Palazzo Farnese sarà una casa di vetro, tutti gli atti amministrativi dovranno essere inviati in maniera preventiva all'Anac di Cantone. Parallelamente occorre recuperare pezzi di territorio alle ragioni della legalità con un controllo capillare delle forze dell’ordine per cancellare le piazze dello spaccio. Infine, renderemo operativo un piano di contrasto all’evasione e alla mortalità scolastica, quei ragazzi devono tornare a scuola, dobbiamo arrivare prima della camorra e “reclutare” quei ragazzi per costruire il futuro della città. Prima come cittadino e ancora di più da candidato sindaco, ho già dichiarato guerra alla corruzione e andrò

avanti senza mai chinare il capo».

Gli fa eco il candidato sindaco del Grande Centro, Andrea Di Martino. «Io ho già mandato le mie liste alle autorità competenti perché siano esaminate – ripete - , non so se gli altri candidati a sindaco hanno fatto altrettanto. E durante la mia azione di governo invierò gli atti principali alla autorità anti corruzione di Cantone nell'interesse esclusivo della mia città che può avere sviluppo solo se liberata dai condizionamenti della criminalità organizzata. Il rischio che la camorra provi a piegare l'azione amministrativa ai suoi interessi c'è sempre. Chi mi vota sa che il mio coraggio di dire no è la garanzia che dò agli stabiesi. E qualche no ho cominciato a dirlo quando mi è stato offerto il sostegno di liste non coerenti a questo impegno. Il coraggio di denunciare è quanto chiede la Chiesa nel suo documento, io questo coraggio ce l'ho e dico ad associazioni di categoria, imprenditori e cittadini che sarò sempre al fianco di chi denuncia. Dico ai camorristi di non votarli, io non sarò mai un alleato, ma un loro avversario. Intendo governare Castellammare con gli stabiesi, senza padroni e senza padrini».


giovedì 24 maggio 2018 - 22:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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